Il Tirreno

Empoli

Fiamme alla Colorobbia la nube di fumo fa paura

di Francesco Turchi
Fiamme alla Colorobbia la nube di fumo fa paura

Evacuata l’azienda con 170 dipendenti, intossicato un operaio L’incendio scatenato da un guasto alla caldaia, danni alla copertura

3 MINUTI DI LETTURA





VINCI. Ore di fiamme e fumo, che si mescolano a preoccupazione e paura, con centosettanta persone evacuate e una task-force di vigili del fuoco, soccorritori e forze dell’ordine per garantire la sicurezza della zona.

Una mattinata di tensione ieri all’interno dello stabilimento Colorobbia Italia di via Pietramarina a Sovigliana, dove si producono smalti e vernici per piastrelle. Il rogo si è sviluppato nel reparto dove sono stoccati i pigmenti. Un dipendente dell’azienda, tra i primi a intervenire per cercare di domare l’incendio, è rimasto intossicato: medicato sul posto dalla Misericordia, è stato poi trasportato al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli, tuttavia le sue condizioni non sono gravi.

Secondo una prima ricostruzione, una caldaia si è incendiata, l'olio diatermico (vettore di calore) dell’impianto è schizzato sulla copertura in poliuretano espanso che poi a sua volta ha preso fuoco. A questo punto è suonata la sirena e gli operai sono usciti all’esterno dell’azienda, mentre la colonna di fumo si vedeva già da alcuni chilometri di distanza, facendo temere il peggio. Nel giro di pochissimi minuti sono arrivati i vigili del fuoco di Empoli con due mezzi, supportati dai colleghi di Petrazzi, Firenze, Prato e Pisa.

Nel frattempo l’Asl ha fatto scattare il piano di maxi-emergenza, con numerosi mezzi di soccorsi coinvolti con la regia del direttore del direttore del dipartimento emergenza-urgenza Alessio Lubrani; sul posto anche polizia, carabinieri (che hanno anche sorvolato la zona a bordo di un elicottero) e gli agenti del comando territoriale della polizia municipale dell’Unione dei Comuni, guidati da Paolo Masini.

Un dispiegamento di forze che testimonia il livello di preoccupazione per la sicurezza e la salute dei dipendenti ma anche degli abitanti della zona, alla luce del tipo di attività, e delle sostanze utilizzate all’interno della Colorobbia, dove si producono smalti e vernici per ceramiche: un’industria chimica classificata nell’inventario nazionale del Ministero dell’ambiente, tra gli impianti a rischio di incidente rilevante connessi all’utilizzo di sostanze pericolose.

I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme nel giro di un’ora. Decisivo però - come hanno sottolineato gli stessi pompieri - anche il rispetto delle norme di prevenzione incendi della fabbrica, anche nella costruzione stessa della struttura, che hanno evitato che il rogo potesse propagarsi. Una serie di misure che hanno anche consentito di limitare i danni all’interno del capannone.

A quel punto sono intervenuti i tecnici della prevenzione dell'Asl e di Arpat oltre al nucleo specializzato fiorentino Nucleare, batteriologico, chimico e radiologico dei vigili del fuoco per valutare l'eventuale presenza di esalazioni tossiche.

Fortunatamente – come ha spiegato il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, che ha seguito tutte le operazioni insieme a buona parte della giunta – l'incendio non ha interessato il capannone dov'è stoccato il minio, un minerale fortemente tossico. In quel caso sarebbe scattata l'evacuazione anche degli abitanti in un raggio di circa quattrocento metri secondo un apposito piano di emergenza, messo alla prova in passato anche con una maxi-esercitazione, quando venne simulata una grossa perdita di sostanze nocive e tossiche verificatasi in seguito ad un incendio.

All’interno del capannone interessato dall’incendio, invece, c’erano materie prime - in parte distrutte dalle fiamme - utilizzate per la formulazione di pigmento, che non sono nocive.

Intorno alle ore 13 tutti i dipendenti sono rientrati a lavoro, fatta eccezione per il capannone interessato dall'incendio dove sono proseguiti i rilievi dei tecnici per tutta la giornata.

Soltanto nella giornata di oggi però (vedi articolo nell’altra pagina) si saprà con certezza se la colonna di fumo che ha tenuto col fiato sospese l’Empolese ha causato conseguenze per la popolazione o se l’allarme potrà essere considerato definitivamente rientrato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web