Sicurezza
Dirigente condannato per corruzione
Due anni all’ingegner Castellacci che lavora al Comune di Camaiore. È stato assolto invece suo figlio
CERRETO GUIDI. Claudio Castellacci, ingegnere e dirigente del Comune di Camaiore e originario di Cerreto Guidi, è stato condannato a due anni per corruzione dai giudici del tribunale di Lucca a causa della vicenda del progetto di recupero (mai partito) dell'area Ex Benelli-Bussoladomani a Lido di Camaiore. Secondo la procura Castellacci aveva favorito il Consorzio Stabile . Lo avrebbe fatto ricevendo incarichi di consulenza tramite la St. Engineering (la società intestata al figlio Francesco) e dietro pagamento di 23mila euro che sarebbero stati versati su un conto della stessa società.
Con il dirigente sono stati condannati a due anni anche i dirigenti del Consorzio stabile di Milano Lorenzo Scarpellini ed Eugenio Pozzi, cioè gli imprenditori privati coinvolti nel progetto.
Nell'ambito del processo è stato condannato anche l'imprenditore Stefano Varia: otto mesi per turbativa d'asta, sempre nella vicenda dell'ex Benelli con particolare riferimento alla gara pubblica.
Nessuna condanna, invece, per la vicenda della realizzazione del pontile di Lido, da cui era partito il maxi-processo. Che ha coinvolto, appunto, tecnici e imprenditori.
Il pm Fabio Origlio, titolare dell'inchiesta, aveva chiesto di condannare rispettivamente a cinque anni e a tre anni Claudio Castellacci e il figlio Francesco Castellacci, entrambi appunto originari di Cerreto Guidi.
Al dirigente Castellacci, in particolare, sono stati contestati presunti favoritismi ai privati nei progetti relativi all’ex area Benelli e Bussoladomani (mai realizzato) e ai poli scolastici di Capezzano e Lido di Camaiore.
Favoritismi che secondo l'accusa erano avvenuti in seguito a compensi di denaro o a incarichi anche tramite la società del figlio, la St Engineering. Francesco Castellacci, però, è stato assolto. Per l’imprenditore Varia, invece, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno per turbativa d’asta.
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