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Chiude “La Fiorentina” di Empoli, addio a sessant'anni di storia

di Alessandro Marmugi e David Biuzzi
Sandro Marini nel suo negozio di scarpe
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Sandro Marini nel suo negozio di scarpe

Il titolare del negozio di scarpe di via Ridolfi: «Il centro ha perso appeal e tirare fuori un reddito è molto difficile». Anche Le Cris abbassa la saracinesca. Polemica su Facebook, il sindaco Barnini interviene con un post e invoca «più campalismo negli acquisti».

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EMPOLI. Con le sue scarpe ha accompagnato i passi di migliaia di empolesi ma dopo quasi sessant’anni di attività il negozio di calzature La Fiorentina si appresta a chiudere i battenti. E la notizia innesca un dibattito sui social network sulla crisi del commercio e del centro storico con l'intervento, via Facebook, del sindaco Brenda Barnini.

LA STORIA

Ma andiamo per ordine. Un altro esercizio storico del giro di Empoli, un punto di riferimento nella vendita di scarpe di qualità, si prepara dunque a dare l’addio, un duro colpo per il commercio del centro storico. «Il negozio si trova qui in via Ridolfi dall’inizio degli anni ‘60 – racconta il proprietario Sandro Marini – ma il primo storico esercizio aveva aperto i battenti qualche anno prima in via Paladini. Purtroppo – prosegue Marini - che per tantissimi anni ha portato avanti il negozio creato dal padre siamo costretti a chiudere perché tirare fuori un reddito da questo tipo di attività è ormai diventato difficile. L’afflusso di persone nel centro storico non è più quello di una volta e purtroppo il tipo di merce che vendiamo si rivolge ad un target medio alto e quindi ad una fetta di mercato che lentamente sta scomparendo. Dispiace lasciare dopo così tanti anni ma è inevitabile. Cosa faremo adesso? Per ora non abbiamo in cantiere niente, vedremo cosa ci riserverà il futuro».

Intanto si parla già di una possibile nuova apertura, il fondo occupato da La Fiorentina potrebbe essere rilevato da una nota gelateria empolese, anche se i proprietari non confermano. Ma tra qualche settimana, esattamente il 30 aprile le saracinesche si abbasseranno anche a pochi metri di distanza e saranno ancora una volta quelle di un negozio di scarpe.

L'ALTRO CASO

Chiuderà anche “Le Cris” altro esercizio che si trova nella parte iniziale di via Ridolfi. Dopo alcuni anni che animava il centro anche questo marchio è costretto a chiudere i battenti. «A gestire il negozio siamo io e mia sorella – racconta Cristina Migliacci una delle proprietarie –, ma tra poche settimane chiuderemo sia per motivi personali, ma anche per i troppi costi e i pochi ricavi che abbiamo in questo momento». Dopo 6 anni dal trasloco da Montecalvoli ad Empoli e dopo che il negozio era transitato anche da Piazza Farinata degli Uberti adesso è arrivato il momento di salutare.

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«Purtroppo il centro storico è sempre meno frequentato e inoltre gli affitti sono alle stelle. Spendere più di 1.000 al mese per un piccolo fondo con quello che incassiamo è impossibile, non riusciamo a coprire le spese e poi purtroppo gli empolesi non vivono più il centro. I clienti più importanti che ho arrivano da fuori città, di “locali” ce ne sono pochi. Adesso dovrò ripartire o cercando lavoro oppure provando ad aprire una nuova attività».

LA POLEMICA

La notizia, come accennato, ha suscisato subito reazioni sui social netowrk. E, sulla pagina Facebook del Tirreno di Empoli, i commenti non sono mancati. Molti hanno espresso il dispiacere proprio perché La Fiorentina è uno di quei negozi che hanno accompagnato (e scritto) la storia della città. Ma molti hanno anche tirato in ballo l'amministrazione comunale. «Purtroppo a Empoli l'importante è che funzioni il centro commerciale», scrive Antonio Bartolini, mentre Giorgio Cioni chiama in causa direttamente il sindaco Brenda Barnini: «Non le interessa, è concetrata sui matrimoni gay per ottenere visibilità».

E il primo cittadino, appunto, ha replicato con un post sulla sua pagina Facebook dicendosi prima di tutti dispiaciuta per la chiusura, e ringraziando la famiglia Marini per quando fatto in questi tanti anni di attività, ma chiamando in causa anche la crisi economica e tirando le orecchie a chi, in realtà, polemizza sulla fine del negozio senza aver mai fatto acquisti li dentro. Invocando, di fatto, maggiore "campanlismo" negli acquisti. Ecco il testo dell'intervento di Brenda Barnini: «Leggo confermata la notizia che avevo saputo qualche tempo fa dal proprietario che a breve chiuderà il negozio di scarpe La Fiorentina. Da empolese e da cliente storica del negozio mi dispiace molto, l'ultimo paio di scarpe che ho comprato risale a due mesi fa e le ho prese da loro. Ma come molti altri penso che riuscire a comprare più di un paio di scarpe a stagione non è possibile, anzi sono pochi quelli che arrivano a 4 paia all'anno. Allora mi domando come possiamo immaginare che per arginare un problema che è anche e soprattutto di possibilità economiche di ognuno di noi possa bastare l'intervento dell'amministrazione comunale che tutto può fare tranne aumentare il nostro potere d'acquisto? E poi mi domando anche: quanti dei miei concittadini che in queste ore stanno cantando il peana della Fiorentina compravano regolarmente scarpe in quel negozio? Forse per far ripartire il Giro anche un po' di sano campanilismo negli acquisti che facciamo potrebbe servire. Grazie comunque alla famiglia Marini per aver rappresentato per quarant'anni il punto di riferimento per la calzatura a Empoli e in bocca al lupo per il futuro».

IL POST DEL SINDACO

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