Lutto
Ditte fantasma, abusi e degrado l’ex Saffa villaggio dell’illegalità
Sequestrata un’officina, chiuso un bar, scovate opere non autorizzate e 24 carcasse di macchine grazie alla raffica di blitz congiunti di polizia municipale, Asl 11 e ispettorato del lavoro
FUCECCHIO. Raffica di blitz congiunti di polizia municipale, ispettorato del lavoro e Asl 11 all'interno dell'ex area Saffa, dai quali sono emersi diversi illeciti di varia natura: abusi edilizi, illeciti ambientali, macchine abbandonate, officina e bar sequestrati, solo per fare qualche esempio.
La polizia municipale dell'Unione si reca nell'ex area industriale almeno una-due volte a settimana e da questo lavoro sono emerse diverse situazioni non regolari. In molti casi sono stati contestati abbandoni di rifiuti e di vecchie automobili (24 in totale), senza dimenticare gli abusi edilizi (tettoie costruite senza autorizzazioni ad esempio) che hanno portato a numerose ordinanze di demolizione.
In un caso è stata scoperta pure un'officina abusiva, che oltretutto smaltiva gli oli in maniera irregolare; in un altro un bar è stato chiuso e poi riaperto al momento che il gestore aveva risolto i problemi igienico-sanitari contestategli in precedenza. A più riprese la Municipale, specie quando doveva redigere dei verbali, si è avvalsa dell'aiuto di un interprete per i cittadini cinesi.
Nel 2013 i controlli hanno portato all'apertura di tredici pratiche, nel 2014 undici in totale. Ovviamente il numero delle pratiche aperte è molto inferiore rispetto al numero complessivo dei controlli. Molti di quelli "pizzicati" - sia cinesi che italiani - hanno mostrato un atteggiamento collaborativo, anche considerando che si tratta di ditte iscritte alla camera di commercio e non di soggetti "fantasma". Indubbiamente che l'area sia diventata un ghetto cinese è noto ormai da tempo: ci sono anche dei cartelli stradali decisamente artigianali in lingua cinese, che indicano di fare attenzione al transito delle auto, oltre ad essere nate delle attività dedicate alla comunità orientale in questione. Però dentro l'ex Saffa lavorano anche tanti italiani, sia come dipendenti che come imprenditori.
Il panorama, all’interno dell’ex fabbrica di fiammiferi, è desolante: vetri rotti, sporcizia, fili penzoloni, panni lasciati fuori e bimbi che scorrazzano attorno alle decine di macchine che arrivano ma non si sa dove finiscono. Ma non sarà così ancora per molto (vedi articolo in basso, ndc), visto che ormai è prossimo l’avvio del cantiere: a quel punto la situazione dovrebbe veramente cambiare, col passaggio da "villaggio dell'illegalità" a villaggio-bio con appartamenti, attività commerciali e spazi verdi, anche se serviranno dieci anni.
Nei giorni scorsi - in seguito ad alcuni accertamenti nei locali della Nuova Era gestiti dalla contrada Porta Bernarda - molti fucecchiesi si erano ribellati sul web chiedendo proprio maggior attenzione verso altri contesti, come appunto quello della ex fabbrica di fiammiferi. Attenzione che, a vedere i numeri, pare esserci stata, nonostante i problemi siano ancora tanti, di varia natura e di non facile risoluzione.
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