Il Tirreno

Empoli

stop barriere

Uffici accessibili per anziani e disabili con la nuova rampa

Tommaso Rigoli
L'inaugurazione della rampa a Castelfiorentino
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L'inaugurazione della rampa a Castelfiorentino

Anche Iacopo Melio all'inaugurazione della nuova rampa di accesso all'angrafe del Comune di Castelfiorentino

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CASTELFIORENTINO. Un’opera concreta per la diminuzione delle barriere architettoniche a Castelfiorentino. Sabato 7 marzo, infatti, è stata inaugurata la nuova rampa d’accesso, per disabili e anziani, che porta all’Ufficio demografico del palazzo comunale, situato poco più in alto dell’ingresso principale. Un evento importante per l’amministrazione, rappresentata per l’occasione dal sindaco Alessio Falorni, dagli assessori Tafi e Centi e dal presidente del consiglio comunale Ginori. Erano inoltre presenti anche molte associazioni di Castelfiorentino, tra cui la Misericordia e la onlus Senza Barriere.

Proprio il primo cittadino ha mostrato grande soddisfazione: «Ho mantenuto un impegno che avevo assunto sei mesi fa. Ritengo che l’anagrafe sia un servizio a cui nessun cittadino debba rinunciare, e a cui ognuno possa accedere personalmente. Per questo sono contento di aver risolto un problema che più volte, da persone diverse, mi era stato fatto notare, nonostante le disponibilità finanziarie attuali non ci permettano di superare nel breve periodo tutte le criticità del nostro territorio».

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Per sottolineare l’importanza del lavoro svolto, l’amministrazione ha invitato al taglio del nastro Iacopo Melio, il 22enne di Cerreto Guidi che ha acquisito notorietà sul web grazie all’hashtag #vorreiprendereiltreno, la campagna lanciata in difesa di quanti, affetti da disabilità, non sono in grado di accedere ai servizi pubblici più essenziali. «Spero vivamente – ha affermato Iacopo – che questi interventi a breve non siano più visti come una cosa straordinaria, ma diventino la normalità. Inoltre, sarebbe bello che tra Comuni vicini si instaurasse una sorta di competizione positiva, in modo tale che uno voglia fare meglio e di più dell’altro, cosicché alla fine i cittadini, disabili e non, possano beneficiarne».
 

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