Sicurezza
Perdonare le botte è rinunciare alla vita
Riempite la casa di specchi. E guardatevi. Innamoratevi dei vostri lineamenti. Fatelo ogni giorno. Scacciate i segni della malinconia dai vostri occhi riempiendo la vostra vita di cose che vi piace fare...
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Riempite la casa di specchi. E guardatevi. Innamoratevi dei vostri lineamenti. Fatelo ogni giorno. Scacciate i segni della malinconia dai vostri occhi riempiendo la vostra vita di cose che vi piace fare. Siate fiere di voi anche nei momenti difficili. Leonesse. Pretendete che i vostri uomini vi guardino con lo stesso identico amore che riservate a voi stesse. E rispetto. Ogni donna ha un mondo dentro. E il suo mondo è unico e speciale e merita di essere riconosciuto e amato. La vita non è fatta solo di grigi. Ci sono i bianchi e i colori.
Rassegnazione è una brutta parola. Scacciatela dalla vostra vita. Non ci si rassegna alla violenza. Mai.
"Questa volta le gambe non ce le levo" ha detto Marinella alle amiche prima di chiudere dietro di sé la porta della sua casa, della sua prigione. Marinella forse non lo sapeva ma era già morta. Era morta dentro. Aveva rinunciato a se stessa, si era spezzata le ali, si era preclusa un futuro ancor prima di morire di botte e percosse. L'aveva fatto fin da giovane quando aveva cominciato a pensare che neppure il giorno prima di sposarsi avesse diritto a essere felice.
Marinella non è morta una volta sola. È morta mille volte. È' morta ogni volta che è stata picchiata. È' morta ogni volta in cui ha preso la cipria e se l'è messa sul volto per coprire i segni dei cazzotti ed è uscita facendo finta che tutto era finito, ha smesso di esistere ogni volta che ha cercato di camminare dritta nascondendo il dolore dei lividi e ha ingannato qualcuno che le voleva bene davvero, fingendo. E il suo cuore non ha battuto più, tutte le sante volte che ha tirato su col naso e ha detto "Restiamo". "Proviamoci ancora". O "Ha bisogno di me. Non è cattivo. È il suo modo di volermi bene".
Quanto inganno in queste frasi. Guardatevi allo specchio e scoprirete che i vostri occhi vi diranno la verità.
Dopo la morte cosa c'è? Non c'è più la vita. E allora anziché morire mille volte è giusto liberarsi. Niente sarà peggio di essere schiave di un uomo. I maschi proteggono le loro femmine anche nel mondo animale. E un uomo che non protegge un essere che dà la vita, è il nulla. Niente più che una montagna di nulla.
Pensate a cosa significa rinunciare al nulla. E sarà più facile.
Sì è vero. Cavarsela da sole è fare un salto nel buio. È sentirsi un nodo in gola che fa mancare il respiro ma poi, quando le cose cominciano a prendere la strada giusta ogni attimo è come la brezza che sfiora il viso. È volare anche se si hanno i piedi per terra. È sentirsi dentro un arcobaleno di emozioni.
Perché ogni storia, se si riesce a fuggire da un brutto orco che magari a volte si maschera e sorride, ha sempre un lieto fine. Come nelle favole.
Coraggio. Intorno ci sono sicuramente braccia forti pronte a tirarvi fuori. Il silenzio, la finzione, il sentirsi inadeguate o non abbastanza forti, il non guardarsi allo specchio per non sentire il cuore che parla è un tunnel di dolore senza fine.
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