Italia
Band empolese conquista gli Usa con il punk rock
I Latte+ sbarcano sul mercato statunitense grazie a una casa discografica di Chicago. Momento d'oro anche per i Telestar con il tour e un nuovo album: boom di visualizzazioni per il video di “Così vicini così lontani” del gruppo nato ai tempi del liceo
EMPOLI. Due band empolesi protagoniste del panorama musicale. I Latte+ sbarcano sul mercato statunitense grazie a una casa discografica di Chicago che ha creduto nel loro punk rock. E i Telestar lanciano il loro secondo album "Così vicini così lontani”.
LATTE+
Spesso e volentieri in ambito musicale si sentenzia il fatto che la musica punk sia nata e morta tra la fine degli anni ’60 e la fine degli anni ’70. Ma un gruppo tutto empolese ci ha confermato che questa supposizione è del tutto sbagliata tanto da riuscire ad approdare nell’iridato mercato degli Usa.
L’araba fenice della musica punk rock si chiama Latte +. Siamo andati a disturbare i quattro membri del gruppo nel loro covo, la sala prove che tante volte li ha visti preparare canzoni e musiche e che, in questi giorni, è lo scenario per la preparazione della seconda parte del loro tour che inizierà il 21 marzo. Un quartetto quasi interamente composto da empolesi (uno di loro è di Rosignano) che dal 1997 si sta confermando come baluardo della musica punk rock italiana..e non solo. Oltre ad essere da sempre conosciuti nel panorama musicale italiano, i Latte + hanno fatto il colpo grosso con il loro sesto album “No more than three chords” che ha conquistato il cuore di un’etichetta discografica di Chicago. Le prerogative che hanno contraddistinto il loro ultimo lavoro? Semplice: la brevità dei testi e l’inconfondibile celerità dalla musica, la scarica violenta di note che ben manifesta il loro attaccamento e passione proprio per il genere punk e un inconfondibile background che strizza l’occhio a quelle band di oltre Oceano che hanno reso celebre e maestoso questo genere musicale.
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Insomma Chicco, Leo, Darri e Puccio dal ’97 ad oggi hanno macinato davvero tanto: concerti in tutta Italia, sei album all’attivo e ancora tanta voglia di far musica, rigorosamente nelle loro corde. Oggi, poi, si apre l’ambito spiraglio degli Stati Uniti. «Abbiamo mandato il nostro demo a diverse etichette discografiche statunitensi e alcune di loro ci hanno manifestato il loro interesse - commenta Chicco, il frontman del gruppo - e ne abbiamo scelta una di Chicago che da novembre sta producendo il nostro “No more than three chords”». Il gruppo empolese (il nome del gruppo deriva dal film Arancia Meccanica) ha pubblicato l’album in Italia a settembre e due mesi dopo negli Usa: sarà anche un caso ma la risposta che stanno avendo oltre Oceano è buona forse proprio perché la storicità di questo genere musicale affonda le sue radici proprio nella terra degli Yankee, senza niente togliere all’ottimo punk rock made in England.
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La speranza per i Latte+ insomma è che riescano a fare un tour anche negli Usa dove il pubblico di affezionatissimi del genere punk magari è più corposo che in Italia. Per il momento la loro sala prove è attivissima visto che a breve ricomincerà il tour che andrà a toccare tante città italiane da Milano a Parma, da Roma a Firenze. Vedendoli suonare tra le “mura domestiche”, la passione e l’energia che deriva dai loro strumenti è coinvolgente e frenetica e se fanno questo effetto all’interno di una sala prove figuriamoci su un palco davanti a folle di persone. Inoltre, malgrado il grande successo riscosso nel corso degli anni, i Latte + hanno ancora i piedi ben saldi a terra e il fatto che siano un gruppo ormai da più di dieci anni si vede anche tra gli sguardi di complicità dei componenti, tra gli sfottò e la semplicità che fortunatamente non tutti i gruppi musicali perdono nel corso delle loro carriere. «Speriamo di poter fare il “Three chords tour” anche negli Stati Uniti - dicono i ragazzi - ma per il momento è solo un’idea, una speranza. Intanto dunque suoniamo in Italia».
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L'ultimo album. La band Latte+ è formata da Federico Fabiani (Chicco), Antonio Darii (Dario), Leonardo Serrini (Leo) e Giacomo Pucci (Puccio). “No more than three chords” è uscito in Italia nel mese di settembre sotto la casa discografica Rocketman Record e due mesi dopo negli Usa per l’etichetta Infested Records di Chicago. L’album (sesto lavoro in studio del gruppo empolese) è composto da 18 tracce in purissimo stile punk, vale a dire molto corte, dirette e con quei pochi accordi che fanno la differenza. Le due versioni di album prodotte, quella italiana e quella statunitense, contengono una diversa scaletta di canzoni all’interno, tutte siglate Latte +. Mentre si attende con fermento la possibilità o meno di portare il “Three chords tour” negli Stati Uniti d’America, il 21 marzo ripartirà il tour italiano che vedrà come prima tappa Calenzano e poi a seguire tutte le altre date soprattutto concentrate tra il centro e nord Italia. Insomma saranno veramente tante nell’arco dell’anno le occasioni per ascoltare un live dei Latte + e la loro trascinante musica punk rock.
TELESTAR
Negli studi di registrazione Labella a Montelupo Fiorentino i Telestar hanno presentato al pubblico il loro secondo album “Così vicini così lontani”. Un album, quello della band empolese composta da Edoardo Bocini, Remo Morchi, Francesco Baiera e Marco Tesi che giunge a tre anni di distanza dal primo e che si tinge di note più calde, cantautoriali e consapevoli, confermandosi come l’album dello svezzamento artistico e non come quello della primordiale fase acerba.
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I ragazzi, che si conoscono e suonano insieme dai tempi del liceo, insomma, sono ormai diventati uomini, ognuno con una determinata formazione ed impostazione musicale che unita in un intero rendono al gruppo e al loro “Così vicini così lontani” un sapore davvero rinnovato e maturo, come una presa di coscienza della loro potenzialità e del loro crescere. Dopo tanti concerti, contest e presenze su palchi importanti per aprire i live di grandissimi nomi della musica italiana, il tempo in cui questo gruppo di amici doveva decidere il nome con cui chiamarsi sembra davvero appartenere ad un’epoca remota e quasi onirica. «Quando eravamo dei ragazzi è stato un problema per così dire dare un nome al gruppo - confessa il tastierista Remo Morchi - ma poi abbiamo deciso di chiamarci Telestar che deriva dal suono di un sintetizzatore degli anni ‘70 che io avevo a casa». Da quel giorno di tanti anni fa in poi l’ascesa del gruppo empolese proprio non si è mai arrestata fino ad arrivare ad oggi con un album all’attivo e il prossimo, quello presentato tra le “mura di casa” dello studio Labella in uscita il prossimo 7 aprile; un tour già iniziato e da portare avanti e una valigia di esperienze che sicuramente fanno invidia a tanti gruppi emergenti composti da ragazzi di appena 30 anni.
Con la presentazione di “Così vicini così lontani” è uscito anche il loro video che sicuramente avrà successo memore anche dell’invidiabile numero di visualizzazioni (oltre 21mila) ricevuto su YouTube per il singolo “Il profumo è sempre il solito”, traccia presente nel primo album che fu anche sponsorizzato da Mtv per la categoria New Generation. Dal primo album omonimo uscito nel 2012 ad oggi, i Telestar, hanno subito una profonda crescita, merito sicuramente delle molte esperienze sul campo che sono riusciti a guadagnarsi così come dell’innata bravura che nel corso degli anni è stata sapientemente gestita ed incanalata per la realizzazione del loro secondo lavoro. «Per il nostro secondo album ci siamo basati più su uno stile cantautoriale - dice il cantante, Edoardo Bocini - e ci siamo fatti contagiare un po’ da tutto ciò che ci ruota attorno». Il video fungerà sicuramente da accompagnamento all’uscita di “Così vicini così lontani” ma la parte irresistibile restano comunque i live, dove lo spirito e la magia della musica i questi ragazzi possono maggiormente catturare.
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La scalata. La scalata nel mondo musicale dei Telestar parte ufficialmente nel 2007 quando dopo appena 4 anni dalla fondazione del gruppo, riescono a calcare palcoscenici importanti per fare da apri-pista a gruppi musicale ormai collaudati e famosi: è il caso dei Baustelle e di Paolo Benvegnù al Marea Festival di Fucecchio e di Tricarico e Roy Paci al Viper di Firenze. Nel 2008 il quartetto partecipa al contest "Cornetto Audition" riuscendo a vincere e ricevendo in dono la possibilità di aprire il concerto di Zucchero, nello stesso anno, al Mandela Forum di Firenze. Nel 2011 parte per i Telestar l'auto produzione di diversi video musicali di canzoni che andranno poi a confluire nel loro primo album che prende il nome proprio dalla band. Dei video registrati quello de "Il profumo è sempre lo stesso" viene selezionato da Mtv New Generation tra le migliori proposte italiane e il video de "La distanza" gli fa guadagnare un biglietto di sola andata per suonare al prestigioso Heineken Jammin' Festival in quanto vincitori del contest.
IL VIDEO UFFICIALE DEI TELESTAR
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