Sicurezza
Un maxi-cantiere “fantasma” invaso da rovi, ratti e rifiuti
Un complesso residenziale con 50 appartamenti in costruzione abbandonati da anni a Lazzeretto Il tornado ha abbattuto la recinzione lasciando via libera ai vandali, protestano i residenti
CERRETO GUIDI. Un cantiere abbandonato, che avrebbe dovuto ospitare almeno cinquanta famiglie e che invece - ad oggi - è terra soltanto di rovi, sterpaglie, sporcizia e rifiuti abbandonati. E sarà così ancora per molto. Il cantiere fantasma si trova a Lazzeretto, nelle zone colpite dal tornado del 19 settembre scorso. Ma qui - il fenomeno meteo che ha seminato distruzione - c'entra solo relativamente. Per vicissitudini tra l'azienda costruttrice e la banca che aveva concesso il mutuo di svariati milioni di euro queste quattro palazzine sono e saranno ancora abbandonate alle intemperie, ai vandali e a chi vorrà rubare quel poco che c'è rimasto. C'è anche un'auto lasciata lì da chissà quanto, alla quale sono state tolte moltissime componenti, ruote comprese. Attorno i rovi sono dovunque e le erbacce superano il metro d'altezza mentre poco più in là stanno accatastati rifiuti edilizi e spazzatura comune, segno che quasi sicuramente qualcuno da queste parti c'è passato, visto che sparsi in varie stanze ci sono anche dei preservativi. Muri e pareti sono in pessime condizioni. E intanto grossi ratti si aggirano indisturbati nell’area.
Uno scenario desolante, che ha fatto arrabbiare e non poco gli abitanti di Lazzeretto, che hanno denunciato il problema anche sui social network. Due anni fa il cantiere sembrava pronto per essere inaugurato ma non è andata così: l'azienda costruttrice non ha completato le opere di urbanizzazione (strade di collegamento e illuminazione) e le licenze edilizie sono scadute. Nel frattempo - a settembre scorso - la tromba d'aria ha abbattuto la scarna recinzione che proteggeva il complesso, lasciando quindi spazio a chiunque volesse entrare.
E così è stato, considerando anche il fatto che molte abitazioni sono tuttora aperte. Probabilmente le case andranno all'asta.
Avevano un prezzo di mercato che variava dai 120.000 ai 200.000 euro, in base alla metratura e alla tipologia. All’asta, invece, verranno vendute in blocco. Chi acquisterà non avrà un prodotto già pronto bensì dovrà accollarsi spese non indifferenti per rendere gli immobili appetibili.
Stiamo parlando, comunque, di anni e non di mesi. Sempre che si riesca a trovare qualcuno che si accolli un investimento di milioni di euro per ricomprare il tutto. Nel frattempo però i residenti della zona auspicano che qualcuno intervenga almeno per ripristinare le condizioni di sicurezza e di igiene.
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