La protesta
Protesta contro il Consorzio «Niente lavori, terreni allagati»
VINCI. «Non posso coltivare i miei terreni perché il Consorzio di bonifica non fa gli interventi di pulizia dei fossi e di regimazione delle acque. Ho fatto decine di telefonate, ho coinvolto anche...
VINCI. «Non posso coltivare i miei terreni perché il Consorzio di bonifica non fa gli interventi di pulizia dei fossi e di regimazione delle acque. Ho fatto decine di telefonate, ho coinvolto anche il sindaco Torchia e l’amministrazione comunale di Vinci, ma la situazione non si sblocca e non so più cosa fare». Andrea Luigi Amoruso, empolese, è proprietario di un terreno di ottomila metri quadrati a Piccaratico. «Per contratto - spiega - ogni volta che si allagano i miei campi, che si trovano in cassa di espansione, mi viene riconosciuto un indennizzo. E ormai succede costantemente. Ma il fatto è che in questo modo io non posso coltivare: vigneto, ulivi e frutteto».
In pratica il terreno in questione viene invaso dalle acque del Rio di Morticino: «Basterebbe - come ho più volte sollecitato - abbassare la sponda del rio sul lato opposto e l’acqua defluirebbe da quella parte, che è sempre cassa di espansione. E comunque, dovrebbero almeno pulire le fosse. Ogni volta mi dicono che vengono appena fa bel tempo . Ma non si vede nessuno. E poi alla prima pioggia mi trovo nuovamente con il campo allagato».
Nel mirino di Amoruso c’è il Consorzio del Padule di Fucecchio, confluito nel Consorzio di bonifica Basso Valdarno: «Mi sento preso in giro, perché paghiamo i tributi e poi quando si tratta di avere un servizio ci sono sempre problemi. Nell’ultimo anno ho fatto decine di telefonate, ho sentito tante promesse, ma nessuna di queste è stata mantenuta. Voglio soltanto - conclude Andrea Luigi – coltivare la mia terra, è un mio diritto».
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