Gioco
Un fondo speciale che verrà costituito in cinque anni
EMPOLI. Fondo per i crediti di dubbia esigibilità, si chiamerà così la costola del patto di stabilità che concorrerà a imbrigliare la capacità di spesa dei comuni. Il fondo servirà ad accantonare...
EMPOLI. Fondo per i crediti di dubbia esigibilità, si chiamerà così la costola del patto di stabilità che concorrerà a imbrigliare la capacità di spesa dei comuni. Il fondo servirà ad accantonare risorse per gli eventuali mancati introiti messi a bilancio, ma non incassati alla fine dell’anno. Non si tratta di vere e proprie somme gonfiate, ma – complice la crisi per famiglie e aziende – accade sempre più spesso che le indicazioni di entrata presenti nei bilanci preventivi vengano poi fortemente ridimensionate in quelli consuntivi. Nello specifico - solo per citare le più consistenti nei bilanci comunali - si tratta delle sanzioni per violazione al codice della strada, gli oneri di urbanizzazioni e i proventi dalle concessioni edilizie, così come i proventi della lotta all’evasione. Somme che pesano e per le quali non si potrà più procedere al cosiddetto accertamento per cassa. Solo per avere un’idea, si consideri che nei due comuni più grandi – Empoli e Fucecchio – solo per multe e proventi delle concessioni edilizie la previsione di entrata nel 2014 era di oltre quattro milioni di euro. Fuori dal fondo rimangono comunque voci di entrata importanti e ritenute certe come i trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche, i crediti assistiti da fidejussione e tutte le entrate tributarie. La costituzione del fondo seguirà un iter progressivo che durerà cinque anni. Per quanto riguarda quest’anno le amministrazioni sono chiamate ad accantonare una quota del fondo crediti pari almeno al 36%. Mentre nel 2016 la quota salirà al 55%, nel 2017 al 70%, nel 2018 all’85% e infine arriverà al 100% nel 2019.
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