Sicurezza
Farmacie bersagliate dalle rapine
Alla Comunale 1 tre i colpi che si sono susseguiti in poco tempo. E la sera le dottoresse si chiudono dentro
EMPOLI. «L’influenza, quella ci salva... Il problema, però, sarà dopo». Il commento, laconico ed espresso quasi a smorzare la preoccupazione, esce a mezza bocca da una delle farmaciste della Comunale 1. E non va male interpretato. Perché impegnarsi per guarire le persone che si presentano in via dei Cappuccini è il suo lavoro. Purtroppo, però, il grande afflusso attuale nel negozio per febbre, bronchite e tosse salva lei e le altre colleghe dalle rapine. Che, invece, nelle settimane precedenti hanno gravato pesantemente sulla farmacia. Tre le rapine messe a segno alla Comunale 1. E un’altra anche nella Comunale 2 di Santa Maria al centro commerciale di via Sanzio.
Escalation, recrudescenza, boom chiamiamo il fenomeno come ci pare ma, dopo i supermercati, anche le farmacie sono entrate nel mirino dei balordi. E in via dei Cappuccini la paura si avverte. Tanto che la sera, poco prima delle 20, quando la strada diventa abbastanza deserta le farmaciste chiudono la porta d’ingresso. E per entrare bisogna bussare al vetro. In pratica si barricano dentro. Un metodo artigianale di difesa adottato anche da molti altri commercianti della zona che preferiscono sbarrare tutto per difendersi da sgradite visite.
Alla Comunale 1 i colpi sono avvenuti nell’ultima parte dell’anno scorso: a poca distanza l’uno dall’altro. E sempre alle 14 quando la farmacia rimane aperta ma i clienti sono abbastanza rari. «I banditi si sono presentati sempre con un trincetto - spiega la responsabile della faramacia Maria Cristiana Ferrara - la prima volta sono stati due giovani con il volto coperto da cappuccio e occhiali, la seconda ci siamo trovati di fronte una ragazza e la terza un uomo. In questo caso c’era anche un cliente al bancone». «In tutti e tre i casi - va avanti la responsabile - ci hanno detto di stare tranquille, che non ci avrebbero fatto niente e di darli velocemente i soldi. E così abbiamo fatto. Ma siamo preoccupate anche perché con noi quasi sempre abbiamo delle tirocinanti dell’Università. E in un caso una delle ragazze si è agitata ed è stata una delle colleghe, quando il rapinatore era dentro la farmacia, a tranquillizzarla».
Nel periodo in cui si sono susseguite le rapine i carabinieri hanno fatto vari servizi di controllo specifici con presenza in borghese all’esterno e all’interno della farmacia. Da quanto è emerso le rapine sono state messe a segno da tossicodipendenti in una zona, quella della stazione, dove maggiormente si concentra lo spaccio delle sostanze stupefacenti. Al momento le indagini stanno proseguendo per identificare i rapinatori. E la dirigenza delle farmacie comunali ha valutato anche l’ipotesi di mettere una vigilanza di fronte al negozio. «Il grado di preoccupazione è elevato e la questione è stata posta all’amministrazione comunale - spiega Luca Bartolesi amministratore Farmacie comunali Empoli srl - i costi sono alti e abbiamo valutato anche altri sistemi di protezione all’interno del negozio. In ogni caso ci sono i sistemi di videosorveglianza che possono dare un aiuto agli investigatori».
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«E comunque - va avanti Bartolesi - credo che il problema vada affrontato in modo più generale. Come è stato fatto con l’accordo firmato di recente che vede la collaborazione di forze dell’ordine, vigilanza privata e Comune». Vale a dire non possiamo blindare negozi e strade. Ma dobbiamo mettere in campo tutte le forze che abbiamo per avere maggiore sicurezza.
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