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Monumento alla Resistenza, appello per non demolirlo

L'inaugurazione di piazza della Libertà
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L'inaugurazione di piazza della Libertà

A lanciarlo i suoi due autori in vista della ristrutturazione della piazza di Certaldo, la giunta Campinoti aveva stanziato già i fondi per abbatterlo

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CERTALDO. Salvare e restaurare il monumento alla Resistenza in piazza della Libertà. Anche a titolo gratuito. E' questa la proposta avanzata da Silvano Salvadori e Siliano Simoncini, gli autori di quel progetto che venne inaugurato il 4 aprile 1981. Il Comune, con un percorso di partecipazione, ha deciso di riqualificare la piazza, mettendo sul piatto 450mila euro e ponendo in discussione anche lo stesso monumento.

Una discussione da intraprendere con i cittadini a seguito di un incontro, dove sono emerse alcune richieste. Potrebbe essere restaurato, rivisitato ma anche demolito. Una antica macina sparita nel nulla, vandali, colori e decorazioni annullati dall'assenza di manutenzione ed intemperie atmosferiche, tanta è la rabbia di Salvadori che nel corso degli anni ha scritto più volte alle varie amministrazioni comunali per cercare di riportare ai fasti di un tempo il monumento. La Memoria e la Resistenza vivono ancora negli occhi di chi quel monumento lo ha costruito con le proprie mani, collaborando ogni giorno, con un piccolo aiuto alla realizzazione. Alla mente arriva il paragone con la costruzione della casa del popolo, realizzata dopo il lavoro da parte degli abitanti di Certaldo. Una storia che potrebbe essere spazzata via. Ad oggi c'è una delibera della precedente giunta dove si stanziavano 15mila euro per la demolizione dell'attuale monumento e per collocare nella piazza il bassorilievo ad opera dell'empolese Gino Terreni dal costo di 37mila euro, ospitato oggi nel cortile di palazzo Maccianti.

L'attuale sindaco Giacomo Cucini non si è sbilanciato e ha preferito, proprio per non influenzare il dibattito sulla partecipazione, non divulgare la sua idea. Una cosa è chiara: nessuno ha deciso ufficialmente che quel monumento verrà demolito. Un dato che è emerso anche nell'incontro che l'architetto Salvadori ha avuto negli scorsi giorni a Certaldo con il sindaco Cucini, il vice Francesco Dei e l'architetto Carlo Vanni. L'intenzione dell'amministrazione comunale sembrerebbe orientata a non demolire il monumento e a cercare una soluzione condivisa. I cittadini fino al 28 febbraio potranno riempire un modulo, consegnarlo all'Urp oppure inviarlo online con le loro idee legate al futuro di piazza della Libertà.

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La cifra messa sul piatto, 450mila euro, è il dato di partenza per capire come indirizzare e quale futuro dare alla piazza. E' l'indirizzo infatti che si vuole dare alla piazza il punto focale su come riprogettare il luogo. Lo stesso Salvadori ne ha parlato in un incontro con Altrapolitica. L’idea per la piazza è quella di trasformarla come nel passato in un polmone verde, ritagliato in piccoli spazi, oppure sostituire la pavimentazione, restaurare il monumento e attuare altri accorgimenti. L'architetto Salvadori ha avanzato le sue idee: un grande murale a graffito a fianco delle Poste per ricordare i bombardamenti che colpirono Certaldo, piantare almeno 6 alberi attorno al momumento, adeguamento architettonico per i diversamente abili, zone pedonali e maggiormente sicure, nuovi giochi e un adeguamento della memoria.

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