Il Tirreno

Empoli

E in centro dilagano lavavetri e mendicanti

E in centro dilagano lavavetri e mendicanti

Semafori “presidiati”, ignorato il regolamento di polizia urbana che prevede multe fino a 500 euro

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EMPOLI. C’è chi accetta una pulita al parabrezza e dà in cambio qualche spicciolo. Chi fa cenno di no e, di fronte all’insistenza, si arrabbia. E spesso volano anche parole grosse tra l’automobilista di turno, infastidito, e il lavavetri (o mendicante) deluso per il mancato incasso.

Ormai quasi tutti i semafori del centro di Empoli sono costantemente “presidiati” e sempre spesso il “rosso” è accompagnato dalla richiesta di soldi. Succede, per esempio, all’incrocio di via Fabiani, dove un lavavetri staziona da tempo. Così come all’incrocio tra viale Petrarca e via Masini: anche qui, in caso di stop, arriva puntualmente la richiesta di denaro.

In via della Repubblica e all’incrocio tra viale Boccaccio e Lungarno Dante stazionano stabilmente accattoni. Il fenomeno tuttavia non riguarda soltanto le strade, ma anche i parcheggi dei supermercati e, talvolta, anche il giro d’Empoli.

Eppure il regolamento di polizia urbana approvato dagli undici Comuni del circondario dell’Empolese Valdelsa nel 2012 vieta espressamente - tra le altre cose - «a chiunque di «avvicinarsi ai veicoli al fine di chiedere l’elemosina o vendere merce, o offrire servizi quali la pulizia o il lavaggio di vetri o fari».

Per i trasgressori sono previste multe che vanno da cinquanta a cinquecento euro. E contemporaneamente era stato annunciato un giro di vite per contrastare un fenomeno. Che in realtà molto spesso viene tollerato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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