Il Tirreno

Empoli

Autovelox contro gli incidenti sulla 429 bis

Sulla dotazione al lavoro la Provincia di Siena che ha la gestione del tratto tra Certaldo e Poggibonsi

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CERTALDO. Installare rilevatori per beccare i furbetti che schiacciano l'acceleratore lungo la nuova 429 Certaldo - Poggibonsi e fermare così la scia di sangue ed incidenti che dal 19 dicembre 2012 ha già segnato la strada parallela alla 'vecchia' 429. A due anni dall'inaugurazione si contano, infatti, due vittime lungo la nuova 429 e pochi giorni fa un terribile incidente poteva costar caro ad un centauro, ora non in pericolo di vita, ma tornato sotto i ferri in queste ore all'ospedale Le Scotte di Siena, per un delicato intervento ad una gamba, che ha avuto la peggio nello scontro con una Fiat Punto. Installare quindi autovelox o altri dispositivi per far rallentare i conducenti di autoveicoli e mezzi pesanti. La Provincia di Siena ci sta pensando e ne parlerà con tutti i soggetti interessati. La strada infatti è regionale ma la manutenzione spetta all'ente senese.

In questo frangente l'Empolese - Valdelsa non ha voce in capitolo ma seguirà da vicino l'evolversi della situazione, come ha spiegato il sindaco di Castelfiorentino e delegato alle infrastrutture per l'Unione, Alessio Falorni. Una opportunità di installare dispositivi di rilevazione velocità che sembra ormai non più rimandabile. La strada, 10 chilometri inaugurati nel dicembre 2012, consente di andare fino a 90 km all'ora ed è costata circa 35 milioni di euro. In 2 anni ha registrato 2 incidenti mortali. Il primo nel dicembre 2013, quando perse la vita Cristina Lazzeri, certaldese, volontaria della Croce Rossa locale e molto conosciuta in paese. Il secondo sinistro invece il 13 febbraio 2014 e spezzò la vita ad Alessio Frediani di Castelfiorentino, direttore della Coop di Colle Val D'Elsa. Due vite spazzate via da quella nuova 429 che scorre accanto al precedente tracciato, noto per i numeri impietosi legati agli incidenti mortali che hanno fatto attribuire a questo snodo fondamentale dell'Empolese - Valdelsa il nome di 'strada della morte'.

Fabrizio Nepi, presidente della Provincia di Siena, ritiene utile quindi «avviare una procedura di valutazione, con i soggetti preposti, sull'opportunità di installare rilevatori per la determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità».

Dalla comunità sono arrivate anche altre richieste come la necessità di migliorare l'impianto di illuminazione della strada, ben visibile solo nei tratti che si avvicinano alle rotatorie che consentono di abbandonare il tracciato per dirigersi a Barberino, Ulignano, San Gimignano e Poggibonsi. Infine altro aspetto che sin dal taglio del nastro sta facendo discutere: la presenza della striscia tratteggiata in curva e continua in rettilineo su alcuni punti. (g.b.)

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