Il Tirreno

Empoli

Abusivi cacciati dal mercato con i blitz di vigili e poliziotti

di Francesco Turchi
Abusivi cacciati dal mercato con i blitz di vigili e poliziotti

Giro di vite delle forze dell’ordine dopo le proteste degli ambulanti L’arrivo degli agenti in borghese fa scattare la fuga collettiva verso la stazione

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EMPOLI. Stavolta il blitz delle forze dell’ordine ha “liberato” il mercato settimanale dai venditori abusivi. Perché oltre agli agenti della polizia municipale in divisa, sono intervenuti anche i poliziotti in borghese. E a quel punto il nutrito gruppo di venditori che stazionano tradizionalmente lungo il ponte sull’Orme e in altre zone nei dintorni dello stadio, hanno capito che non era aria e si sono arresi, fuggendo verso la stazione ferroviaria. Il grido di protesta lanciato la settimana scorsa dai commercianti non è dunque caduto nel vuoto: «Vogliamo più controlli», avevano detto rivolgendosi alle forze dell’ordine di fronte gli ambulanti stufi di blitz saltuari e venditori in fuga tra la gente per beffare gli agenti: «La scena si ripete decine di volte ogni mattina, la situazione è inaccettabile. Così siamo danneggiati due volte: perché al di là della concorrenza sleale, con il loro atteggiamento insistente questi ragazzi finiscono per allontanare la clientela». E sono stati accontentati.

Nelle prossime settimane i servizi saranno ripetuti (con il coinvolgimento anche della guardia di finanza, già protagonista di un blitz in borghese due settimane fa), con l’obiettivo di convincere gli abusivi a lasciare definitivamente il mercato. Possibilmente evitando inseguimenti tra la gente, che possono essere pericolosi per i cittadini, e che comunque - anche se hanno buon esito - danno risultati limitati: gli abusivi sono puniti con una sanzione amministrativa di cinquemila euro (che ovviamente non viene pagata) oltre alla confisca della merce e dell’attrezzatura. La denuncia penale scatta soltanto nel caso in cui i prodotti siano contraffatti, realizzati in maniera tale da ingannare la clientela.

Anche la giornata di ieri è iniziata con l’ormai consueta scena del gatto e del topo. E una distesa di borse, piumini, scarpe, cintura, profumi, ombrelli e spillatrici in mezzo ai banchi degli ambulanti assegnatari di posteggio. Intorno alle 10,15 c’è un primo passaggio di due agenti della polizia municipale dell’Unione dei Comuni, con la “sentinella”, in grado di dare l’allarme con uno squillo di cellulare, che come da copione fa scattare la maxi-fuga in tempo utile. I venditori si rifugiano - come di consueto - dietro ai banchi, in attesa del passaggio dei vigili. Poi tornano al loro posto. Ma per pochi minuti, perché gli agenti effettuano un nuovo giro, costringendoli alla fuga-bis. A quel punto il campo sembra libero.

I giovani venditori rispuntano fuori, tornano sul posto, iniziano a distendere i loro banchi fatti di stracci. Ma c’è un nuovo allarme che arriva dalla “sentinella”: arrivano gli agenti in borghese del commissariato di piazza Gramsci di Empoli. E stavolta scatta la gara di velocità. Gli ambulanti abusivi se la danno a gambe verso la passerella che porta sulla Statale e poi si dirigono verso la stazione ferroviaria (molti di loro arrivano dalla zona di Pontedera).

Sono le 11 e ormai la “giornata di lavoro” è persa, meglio non rischiare oltre. La “sentinella” continua a perlustrare la zona per alcuni minuti, con il telefono incollato all’orecchio, ma alla fine alza bandiera bianca dà il “rompete le righe”. Ed è proprio questa la tattica delle forze dell’ordine che si alternano, e si coordinano, per contrastare il fenomeno: spingere gli abusivi a desistere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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