Attenzione
Record di sfratti esecutivi, sono trecento
Quasi tutti per morosità. Nella zona tremilacinquecento famiglie in situazione d’emergenza
EMPOLI. L’emergenza abitativa è un fatto, anche nell’Empolese Valdelsa. Non un tema da discussione filosofica, non una materia di scontro politico, né tanto meno una questione di ordine pubblico. Ma un problema sociale, che riguarda migliaia di famiglie nella zona. Il 2014, d’altronde, ha fatto segnare nuovi picchi nei dati: aumentano gli sfratti, crescono le esecuzioni immobiliari e salgono anche le richieste di aiuto delle famiglie. Le 500 iscrizioni nei registri del tribunale effettuate nel 2013 sono state superate lo scorso anno. Circa trecento di queste si sono materialmente trasformate in sfratti esecutivi, mentre un’altra parte – poco meno della metà rispetto a queste ultime – è rimasta in standby, in attesa della possibile visita dell’ufficiale giudiziario. Gli sfratti per morosità rappresentano la stragrande maggioranza dei casi, “intorno all’85%” secondo il Sunia di zona. Ma, stando a quanto riferito dallo stesso sindacato degli inquilini, nell’ultimo anno sono cresciute anche le esecuzioni immobiliari: decine e decine di famiglie che non riescono più a pagare la rata del mutuo e che si vedono portare via l’abitazione dalla banca. Le dinamiche più numerose in questo senso si registrano a Castelfiorentino, Empoli e Fucecchio.
Ma non bisogna dimenticare che un nuovo capitolo sta per aggiungersi a questo romanzo del bisogno: il blocco alle proroghe degli sfratti, in questo caso solo per finita locazione, per le situazioni più difficili (e cioè reddito familiare inferiore ai 27mila euro, presenza di over65, malati terminali e invalidi). Dalla conversione in legge del decreto Milleproroghe gli inquilini – 40 famiglie nella zona - in questa situazione avranno a disposizione massimo 4 mesi prima di perdere ogni diritto. E finiamo con il boom delle richieste di aiuto. A fine 2014 c’erano 1.400 persone in graduatoria per ottenere l’alloggio popolare con 150 posizione definite drammatiche e che sfiorano o raggiungono il punteggio massimo. Mentre oltre 1.600, solo lo scorso anno, hanno fatto domanda per i contributi di integrazione all’affitto (973 erano ad alta priorità). (m.p.)
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