Spacciatori incastrati da Whatsapp tre giovani arrestati a Fucecchio
Pusher in manette per aver ceduto una dose di hashish a un giovane bloccato in piazza Ferruzza da messaggi vocali trovati sul cellulare i poliziotti sono risaliti ai due fratelli che lo rifornivano
FUCECCHIO. Si scambiavano informazioni e appuntamenti attraverso messaggi vocali su Whatsapp. Che però sono finiti nelle mani della polizia. E così due fratelli fucecchiesi e un loro amico sono finiti in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Francesco Puccinelli, 20 anni, disoccupato, di San Pierino (ora ai domiciliari) e dei fratelli Simone e Federico Capuzzo, entrambi fucecchiesi, rispettivamente di 27 e 22 anni, operaio in una conceria il primo, disoccupato il secondo, trasferiti nel carcere di Sollicciano dopo il blitz degli uomini del reparto prevenzione crimine Toscana.
Guai all’alt. L’operazione è scattata nel primo pomeriggio di lunedì scorso in piazza della Ferruzza a Fucecchio, quando gli agenti fermano un’auto a un posto di blocco. Il giovane automobilista si mostra nervoso e finisce per consegnare spontaneamente ai poliziotti una dose di hashish appena acquistata in zona. L’attenzione degli agenti si sposta a quel punto sul suo telefonino. Controllano gli ultimi contatti e risalgono allo spacciatore. Si tratta di Francesco Puccinelli, al quale - secondo quanto è emerso dalle indagini - piace farsi chiamare “Franco Trentagrammi” (evocando a modo suo la star del porno Trentalance). Il ventenne riceve a casa la visita degli agenti, che perquisiscono l’abitazione: dalla sua camera da letto spuntano quasi un etto e mezzo di hashish, quattro bilancine di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Nuovo giro. Il cerchio poteva sembrare definitivamente chiuso: sanzionato il consumatore per uso personale di droga e arrestato lo spacciatore con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma i poliziotti hanno deciso di andare a fondo nella vicenda passando al setaccio anche i contatti telefonici dell’arrestato. Così, ecco spuntare fuori, tra i contatti di Whatsapp, quelli di due fratelli residenti a Fucecchio con i quali l’arrestato avrebbe intrattenuto uno scambio di messaggi vocali alquanto sospetti, dove i tre - secondo quanto si è appreso - parlano apertamente dei loro “affari”.
Nuovo blitz. A quel punto gli agenti del reparto prevenzione del crimine vanno a far visita ai presunti fornitori di Puccinelli. Nell’abitazione dei Capuzzo trovano soltanto il fratello più piccolo, Federico. Ma soprattutto scovano novecento grammi di hashish suddivisi in ventuno “panetti”. I poliziotti si dirigono dunque verso San Miniato, dove lavora Simone, arrestano anche lui e gli sequestrano quattromila euro in contanti. I fratelli sono stati accompagnati nel carcere di Sollicciano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di hashish.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
