Il Tirreno

Empoli

Criminalità, Cantini chiede una task-force

Confesercenti: «Più telecamere e controlli, meno contanti in giro. Ecco le nostre idee contro furti e rapine»

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EMPOLI. Collegamento diretto degli allarmi con le sale operative di polizia e carabinieri; costituzione di un coordinamento interforze per garantire una maggiore presenza negli orari di chiusura delle attività, più telecamere e meno contanti. Sono alcuni delle idee lanciate da Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti, che chiede aiuto alle istituzioni per rispondere all’escalation di furti e rapine che si sta verificando nell’Empolese Valdelsa: «Stiamo assistendo con crescente preoccupazione a questo fenomeno. Un territorio come il nostro, ricco da sempre di attività commerciali, industriali artigianali, è destinato a mantenere una certa competitività solo se torna ad essere una “oasi felice”. Noi non pretendiamo, su questi temi, di avere la "ricetta pronta", ma ci permettiamo di avanzare idee/progetto da realizzare tramite e nell'interesse delle piccole e medie imprese del nostro territorio. A cominciare da rilancio dello sportello “Impresa sicura” con nuove convenzioni e accordi con imprese operanti nel settore sicurezza e videosorveglianza, anche tenendo conto delle innovazioni tecnologiche. E poilotta all'abusivismo ed alla contraffazione commerciale senza interventi "spot", ma in modo, diciamo così, "coordinato e continuato"». Confesercenti auspica anche la «definizione di un modello di sicurezza attiva, anche attraverso i 9 centri commerciali naturali presenti sul nostro territorio, che potrebbero svolgere un fattivo ruolo di sinergia a collaborazione con le istituzioni preposte al mantenimento della sicurezza pubblica. E poi serve un rafforzamento delle politiche di promozione e vitalizzazione dei centri urbani, attraverso la programmazione di eventi, la lotta al degrado, l'adozione di nuovi elementi di arredo urbano; vetrine accese durante la notte, nei principali centri cittadini, anche attraverso la definizione di nuovi accordi con le compagnie elettriche presenti sul mercato. Servirebbe uno sviluppo di progetti di videosorveglianza laddove si registra una presenza massiva di attività commercio, industria, artigianato e, naturalmente, nei centri storici ed urbani». Poi Cantini aggiunge: «Penso anche al lancio di una campagna di sensibilizzazione sulla diffusione delle moneta elettronica. Infine, la definizione di una proposta di modifica al codice penale che preveda pene certe ed immediate per la rapina a mano armata. Su questo punto si potrebbe, anche promuovendo una serie di incontri con i parlamentari del nostro territorio, provare ad inserirsi nel disegno di legge di modifica su cui sta lavorando il Governo».

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