Lutto
NON SIAMO PIÙ QUELL’OASI FELICE
di LUCIA ATERINI Un’oasi che purtroppo non è più felice. Così appare l’Empolese Valdelsa di fronte al crescendo di rapine, furti nelle case, nei bar e nelle aziende. Il quadro che emerge dai fatti di...
di LUCIA ATERINI
Un’oasi che purtroppo non è più felice. Così appare l’Empolese Valdelsa di fronte al crescendo di rapine, furti nelle case, nei bar e nelle aziende. Il quadro che emerge dai fatti di cronaca dall’inizio del nuovo anno appare molto diverso rispetto a quello disegnato appena poche settimane fa dal prefetto di Firenze Luigi Varratta quando venne a presentare un accordo di collaborazione tra istituti di vigilanza, Comune di Empoli e forze dell’ordine. Purtroppo anche la nostra zona è interessata a pieno titolo dal dilagare di razzie e violenze.
Prova ne sono le ultime settimane dove si sono sprecati i record negativi raggiunti. Un esempio vale su tutti: la proprietaria di un bar a Montelupo ha subito due furti in una sola settimana.
Al momento l'unica arma messa in campo è stato il motivo della visita del prefetto, il patto con gli istituti di vigilanza privati per cui i loro addetti segnalano uomini e mezzi sospetti. Un impegno nobile ma decisamente esiguo per arginare l'orda di questi predoni.
Quello che invece potrebbe fare la differenza è altro. Ed è stato esplicitato lo scorso anno fino alla noia dall'ex sindaco di Fucecchio Claudio Toni. La sua ricetta è semplice ma valida : più uomini e mezzi per fronteggiare i saccheggi incessanti. Magari una tenenza dei carabinieri. Ma purtroppo le sua richiesta è rimasta finora lettera morta.
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