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Ritira la causa contro il Comune per restare consigliere

Francesco Turchi
Il municipio di Vinci e Manuela Landi
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Il municipio di Vinci e Manuela Landi

Manuela Landi (Forza Italia) accetta il risarcimento proposto dall’assicurazione dopo la caduta per una buca, altrimenti doveva dimettersi: «Ha prevalso il senso di responsabilità nei confronti degli elettori»

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VINCI. Ha scelto di ritirare la causa nei confronti del Comune di Vinci per evitare di dimettersi da consigliere comunale. Manuela Landi, 63 anni, eletta nella lista di Forza Italia ha scelto «dopo una lunga riflessione, facendo prevalere il senso di responsabilità e l’impegno preso con gli elettori», accettando il risarcimento proposto dalla compagnia assicurativa, senza andare avanti nell’azione legale. E così il procedimento di incompatibilità nei suoi confronti è stato “cestinato” prima ancora di essere avviato.

La vicenda. L’incidente risale al mese di dicembre 2013, quando Manuela non era ancora consigliere comunale. Stava passeggiando sul marciapiede di viale Togliatti, quando inciampò per colpa di una buca, cadendo rovinosamente a terra. Finì all’ospedale con una spalla lussata, il naso e un dito rotto, escoriazioni su tutto il corpo, problemi che la costrinsero a un periodo di riabilitazione: «Mi sono sottoposta - aveva spiegato Landi - alla visita anche del medico legale nominato dalla compagnia assicurativa del Comune. Ma poi mi è stato proposto un risarcimento nettamente al di sotto della cifra che mi spetta sulla base del danno biologico subito. E così ho fatto partire l’atto di citazione in giudizio».

Il problema. Ma nel frattempo Manuela Landi è diventata consigliere comunale, grazie alle sessantaquattro preferenze incassate nella lista guidata da Bernardo Bonechi. E il Testo unico delle norme in materia di enti locali prevede l’incompatibilità per coloro che ricoprono una carica e allo stesso tempo promuovono un’azione legale nei confronti dello stesso ente. Di fatto, senza un suo passo indietro, i suoi colleghi avrebbero potuto votare la decadenza nel giro di tre sedute ed estrometterla dall’assemblea.

La svolta. La questione era all’ordine del giorno dell’ultima seduta. Ma l’argomento è stato ritirato in extremis, alla luce della decisione presa da Manuela: «Ho deciso di accettare il risarcimento, pur considerandolo nettamente al di sotto di quello che in realtà mi sarebbe spettato. È stata una decisione difficile, ma alla fine ho deciso di non tradire la fiducia degli elettori, facendola prevalere rispetto ai miei interessi personali». La battaglia legale (Forza Italia era pronta a ricorrere contro la decadenza) avrebbe anche potuto concludersi con un suo successo: «Questo è vero, ma si tratta di procedure molto lunghe e non me la sono sentita di lasciare. Ho preferito metterci una pietra sopra - conclude Landi - chiudere questa storia e svolgere a pieno titolo il mio compito di consigliere comunale, come hanno voluto i cittadini di Vinci».
 

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