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Notte di furti e danni nelle aziende, banda di ladri all’assalto di Prada
Col camion sottratto a Empoli tentano di svaligiare il magazzino di Fucecchio, messi in fuga dalla vigilanza. Blitz in un bar: cambiamonete abbandonata insieme all’auto rubata. Furto fallito in concessionaria. Intanto sale la preoccupazione tra imprenditori, commercianti e famiglie: in tre mesi un omicidio, cinque le rapine
e decine di furti. I numeri di una escalation nella zona presa di mira da bande
EMPOLI. Un’altra notte di furti e danni. Di porte spaccate, auto e camion rubati e abbandonati. Di allarmi che suonano e di forze dell’ordine e agenti della vigilanza che danno la caccia ai malviventi sulle strade di mezzo circondario, preso di mira dall’ennesima banda (o forse due) senza scrupoli. In azione almeno cinque uomini, che alla fine si sono spartiti poche migliaia di euro, ma che si sono lasciati alle spalle una lunga scia di danni. Per l'ennesima volta, in una prima parte di 2015 nella quale si è registrata una preoccupante escalation della criminalità nell'Empolese Valdelsa. L’anno è iniziato con un omicidio a Stabbia, una rissa finita male la notte di San Silvestro. E poi siamo andati avanti con un crescendo di furti in appartamento e rapine. Fenomeni predatori incalzanti a cui questa zona non era abituata. Ma che ora provocano grande preoccupazione e allarme.
Blitz e assalto. L'ennesima scorribanda è iniziata intorno alle 21 di domenica 22 febbraio. I ladri sono entrati nel piazzale della Ct Express, nella zona industriale del Terrafino. Hanno forzato la porta di un camion e se ne sono andati dopo aver spaccato il cancello. Si sono diretti in via Magellano a Fucecchio, dove c’è una sede dell’azienda Prada. Anche qui hanno rotto il cancello, sono andati sul retro e hanno forzato un portellone del magazzino. Ma l’azienda è sorvegliata da un sistema di allarme oltre che dalle telecamere. Mentre i ladri hanno iniziato a caricare capi d’abbigliamento sul mezzo, nel giro di pochissimi minuti è arrivata sul posto una pattuglia dell’istituto di vigilanza Lince. L’agente si è piazzato con la propria auto davanti al cancello, in modo da sbarrare la via di fuga alla banda. Che a quel punto si è trovata in trappola. I ladri hanno abbandonato camion e refurtiva e sono scappati a piedi attraverso la campagna. Nel frattempo sono intervenuti anche i carabinieri ed è iniziata la caccia ai malviventi. Che, comunque, sono riusciti a portare via alcuni capi d’abbigliamento, ma il valore della refurtiva potrà essere quantificato soltanto al termine dell’inventario. Le immagini riprese dalla videosorveglianza, intanto, sono state consegnate ai carabinieri.
Nuovo tentativo. Intorno alle 22, dunque, c’erano cinque banditi in fuga a piedi. Non è chiaro se ad attenderli c’erano uno o più complici a bordo di un’auto. Di fatto però mezz’ora dopo hanno tentato di “procurarsi” altri mezzi, sempre nel Fucecchiese. Hanno tagliato la rete di recinzione della concessionaria Beauty Car di via Sanminiatese a San Pierino. Ma anche in questo caso è scattato l’allarme e il titolare si è precipitato sul posto, insieme a un agente della vigilanza: «In quattro minuti - racconta Marco Santarsiero - sono arrivato qui. Ho puntato i fari sul piazzale, per cercare di metterli in difficoltà, ma non sono riuscito ad individuarli». La banda ha attraversato la proprietà di Santarsiero e si è rifugiata in un container situato sul retro, che una volta veniva utilizzato come spogliatoio del campino da calcio, ora abbandonato: «Molto probabilmente è andata così, perché quando ho fatto il giro, da questa parte le rete di recinzione era a posto e invece la mattina era tagliata».
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Colpo riuscito. Ma la notte di furti non è finita qui. Un’altra banda, o forse la stessa, è entrata in azione all’1.30 al bar “La Siesta” sulla provinciale Pisana a Pieve a Ripoli. I ladri hanno forzato la porta e si sono diretti verso la sala slot: «Ma hanno avuto pochissimo tempo a disposizione - spiegano i titolari Alberto e Alessio Lucci - perché è subito scattato l’allarme. Hanno smurato una macchinetta cambiamonete e l’hanno caricata su un mezzo, poi hanno tentato di portarne via anche un’altra ma non sono riusciti a tagliare la catena e hanno desistito, consapevoli che stavano arrivando vigilanza e forze dell’ordine». La banda si è diretta verso Lazzeretto, sempre nel comune di Cerreto Guidi, a bordo di una Peugeot rubata venerdì scorso a Montespertoli e, alle porte del paese, ha imboccato una strada di campagna, spaccando addirittura il semiasse dell’auto. Poi i ladri si sono avventurati in mezzo a un vigneto, con la cambiamonete: l’hanno sfondata e, una volta presi i soldi (alcune migliaia di euro), l’hanno abbandonata, insieme alla macchina, per poi fuggire a bordo di un mezzo “pulito”.
Escalation pericolosa. La varietà dei crimini si configura secondo orari ben precisi. Sul finire del pomeriggio vengono presi di mira gli appartamenti. Svaligiate case in condomini come in aperta campagna soprattutto nella zona di Montelupo e Fuicecchio dove ci sono vie di fuga migliori. Intorno alle venti da quindici giorni le forze dell’ordine hanno a che fare con un bandito solitario che mette a segno rapine nei supermercati più piccoli, dove non c’è la vigilanza. In quindici giorni ha già fatto quattro rapine. Sempre con il passamontagna e con la pistola ha agito alla Coop di Stabbia, di Sovigliana, al Dipiù di Fibbiana, vicino a Montelupo. E alla Conad di Pieve a Ripoli. Il 4 febbraio il primo colpo e l’ultimo sabato 21 febbraio. E secondo alcuni investigatori potrebbe averne messe a segno altre due in provincia di Pisa.
Nella notte le razzie toccano alle aziende: tra i casi più eclatanti un furto da duecentomila euro di scarpe avvenuto a Gambassi terme (nella frazione di Casenuove) a gennaio. Oppure nella zona industriale di Terrafino (Empoli) dove in una notte furono colpite l’azienda Moka Palma e Tnt. Fino a ieri notte con quattro furti in cinque ore tra Empoli e Fuceccchio. Tra i tanti colpi denunciati anche quelli contro bar e locali. A Montelupo, in piazza dell’Unione europea, il bar “La Dolce sosta” ha avuto la visita di due ladri per due volte in una sola settimana. Tra l’altro in entrambi i casi gli sforzi dei delinquenti si sono rivelati quasi vani perché hanno preso i soldi nello scambiamonete delle slot machine. E hanno procurato migliaia di danni alle porte forzate e rotte che la proprietaria ha dovuto pagare.
Subito dopo le festività natalizie al circolo di Torre (vicino a Montelupo) i ladri per portare via le slot tentarono di investire un addetto della vigilanza privata. Dopo poche ore due di loro sono stati arrestati.
E infine l’ultino fatto di questa escalation di violenza: l’altra notte vittima di una banda di delinquenti anche una coppia di anziani coniugi nella loro abitazione di Castelnuovo Valdelsa.
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