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LA STORIA

Alaide e Galeno un esempio di altruismo e speranza

EMPOLI. L’impegno di Alaide Coppini Arrighi e di suo marito Galeno è un esempio di altruismo e speranza che ha contaminato un intero territorio e che continua a dare frutti importanti. Alaide - che...

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EMPOLI. L’impegno di Alaide Coppini Arrighi e di suo marito Galeno è un esempio di altruismo e speranza che ha contaminato un intero territorio e che continua a dare frutti importanti. Alaide - che ha compiuto 102 anni il 22 novembre scorso - vive ancora in via Meucci, nell’appartamento sopra a quello donato al Comune ormai venti anni fa, insieme alla badante Mimì.

La figlia di Alaide e Galeno, Carla, nacque con problematiche irreversibili di salute. Il loro pensiero fisso è sempre stato quello di assicurare un futuro a lei e ad altri ragazzi con le stesse difficoltà. Cosa sarebbe successo a loro quando i genitori sarebbero morti? Così all’inizio degli anni ’90 partoriscono l’idea di donare la loro abitazione al Comune affinché fosse realizzata una casa famiglia per ospitare Carla e altri ragazzi disabili.

Non si arresero di fronte alla burocrazia e per riuscire a concludere l’iter in tempi brevi tentarono tutte le vie, compreso scrivere al presidente della Repubblica e ai ministri della Sanità che si succedettero, fino a quando la donazione divenne effettiva. “Casa Arrighi” fu inaugurata l’8 settembre 1997, ospitando quattro donne tra i 27 e i 52 anni, compresa Carla, seguite dagli operatori della cooperativa Di Vittorio. «Oggi – disse in quel giorno di gioia Alaide – posso veder realizzato il mio più grande sogno, per il bene non solo di mia figlia ma anche di altri disabili». Nel corso del 2012 il progetto è stato sospeso, ma nei prossimi mesi tornerà ad ospitare ragazzi riaccendendo il sogno di speranza coltivato negli anni da Alaide e ravvivando la memoria di Carla, morta nel 2010.

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