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Empoli

Ora è guerra agli abusivi raffica di blitz in arrivo

Ora è guerra agli abusivi raffica di blitz in arrivo

Agenti in borghese pronti a intervenire al mercato e nelle piazze di Empoli Confartigianato: «Giusta protesta degli ambulanti, ma la repressione non basta»

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EMPOLI. Il grido degli ambulanti non è caduto nel vuoto: «Vogliamo più controlli al mercato di Empoli contro gli abusivi, la situazione è insostenibile. Siamo stanchi di blitz saltuari e venditori in fuga tra la gente per beffare gli agenti» avevano sottolineato in coro giovedì. Ora le forze dell’ordine proveranno ad accontentarli. I controlli erano già stati avviati, come testimoniano i sequestri di merce effettuati il 12 febbraio scorso dalle fiamme gialle. Ma ora saranno intensificati. Al mercato come nel resto della città. Perché i venditori abusivi, con i loro “banchi” improvvisati fatti di stracci, hanno ormai invaso anche i parcheggi e non soltanto nel giorno del mercato. Da piazza delle Esposizioni fino a piazza Guerra (proprio sotto al commissariato di polizia), tanti cittadini si sono lamentati per la presenza costante di abusivi che chiedono, spesso con troppa insistenza, di comprare qualcosa o di dare loro almeno qualche spicciolo. La stessa Confesercenti ha alzato la voce: «Ci fanno perdere clienti», ribadendo la necessità di un giro di vite. Che ci sarà, con l’impiego di agenti in borghese (per eludere le “sentinelle” pronte a far scattare la fuga collettiva con uno squillo di cellulare), anche se su tempi e modalità le forze dell’ordine mantengono - ovviamente il massimo riserbo -. C’è la necessità di dare una risposta concreta, ma allo stesso tempo garantendo la massima sicurezza dei passanti, evitando “inseguimenti” pericolosi tra la gente. I primi obiettivi saranno coloro che vendono prodotti contraffatti (che sono anche gli unici a rischiare sul piano penale): piumini, scarpe, ma anche profumi riprodotti esattamente come quelli delle griffe (o rubati). Ma i controlli riguarderanno anche gli altri, coloro che vendono merce non griffata.

Intanto gli ambulanti del mercato di Empoli incassano la solidarietà e il sostegno anche da parte di Niccolò Giannini, presidente dei pellettieri di Confartigianato: «Comprendiamo le loro proteste. Il fenomeno della contraffazione ha provocato in Toscana, dal 2008 al 2013, un danno di 300,2 milioni di euro: il 2% del valore aggiunto manifatturiero della Regione, ma è una stima a minore, considerato che è calcolato solo su ciò che è stato sequestrato, e non su ciò che è rimasto sommerso. Ma non basta l'attività repressiva. Occorrono anche altre azioni. Tra queste la definizione di un vero Made in Italy: la legislazione vigente permette di effettuare l'80% della lavorazione all'estero (Bulgaria, Romania e Cina) per poi essere terminata in Italia ed essere marchiata come Made in Italy».

Francesco Turchi

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