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Sconti per i ripetitori, meno care le concessioni comunali

Uno dei ripetitori a Certaldo
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Uno dei ripetitori a Certaldo

A Certaldo per le compagnie telefoniche i prezzi erano troppo alti. Ora il Comune ha deciso di abbassare i costi e potrebbero esserci nuove installazioni

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CERTALDO. Sulle antenne per la telefonia mobile ci sono manifestazioni d'interesse e contatti tra il Comune e alcune compagnie per eventuali nuove installazioni e coprire quelle aree dove il segnale è debole. Allo stesso tempo il Comune ha deciso di aggiornare al ribasso del 10% i canoni per la concessione di immobili per l'installazione di stazioni radio - base di telefonia mobile.

I prezzi aggiornati sono stati inseriti nella deliberazione 39 dello scorso 17 febbraio 2015. Le antenne per la telefonia mobile si trovano nel centro del comune di Certaldo dal 2006 e sono 2: una posizionata accanto la tribuna dello stadio Comunale, l'altra invece in Certaldo alto, alla stazione di monte della funicolare, ben mimetizzata, come richiesto dalla Sovrintendenza.Adesso, in attesa di capire se le manifestazioni d'interesse si concretizzeranno con l'installazione di nuove antenne, si aggiornano i regolamenti e i canoni minimi per farsi trovare pronti e confrontarsi poi con la cittadinanza.

La priorità sarà data alle zone dove il segnale latita oppure è scadente. Il territorio è cosparso di frazioni e aree di campagna, come il Piangrande, dove anche in situazioni di emergenza avvisare i soccorsi, è molto problematico. L'aggiornamento del canone dei prezzi da parte del Comune si è reso necessario dopo che le compagnie telefoniche - come spiega l’amministrazione - già presenti o interessate alla futura collocazione di proprie antenne su immobili comunali, lamentavano eccessi costi. Cifre che - sempre secondo le stesse compagnie telefoniche - sarebbero stati più onerose rispetto a quanto richiesto da altre amministrazioni comunali per analoghe situazioni. Il Comune di Certaldo ha deciso allora di condurre una indagine che si è rivolta proprio alle amministrazioni limitrofe per studiare attentamente la situazione e capire se vi fossero i presupposti per attuare dei cambiamenti. La stessa delibera spiega che indicativamente i rispettivi canoni sono stati ridotti, su richiesta dei gestori di telefonia mobile interessati, di circa un 10% rispetto agli importi originari. I prezzi erano fermi al 23 febbraio 2007.

Il Comune ha deciso così di fare uno sforzo economico, nonostante già nel corso degli anni si siano ridotti gli introiti. Il canone minimo di concessione annuale, Iva esclusa, viene stabilito in 9mila euro per la concessione legata a un ripetitore, mentre per una eventuale installazione di accessori il prezzo sale a 13mila 500 euro.

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