Gioco
Portare di nuovo il padre in Buca Il sogno della figlia di Radice
Il presidente onorario della contrada San Pierino è in una struttura dopo il grave malore avuto Intanto l’associazione Palio ha dato alla famiglia con un anno di ritardo i mille euro raccolti
FUCECCHIO. Non ha potuto compiere il viaggio della speranza ad Innsbruck: troppe le spese paventate dalla clinica austriaca, nonostante una raccolta di beneficenza che ha portato 17.000 euro. Giuseppe Radice, però, è sulla via del ritorno a casa ed entro aprile - maggio dovrebbe tornare fra le sue mura amiche di San Pierino. Ha subito un intervento alle gambe in una clinica specializzata nella provincia di Lecco, per distendergli i tendini che - in quanto contratti in seguito al grave malore di quasi tre anni fa - gli provocavano un dolore lancinante. Ora si trova in una struttura all'Impruneta, dove sta completando un ciclo di cure.
Poi - finalmente - il ritorno a casa. Fino ad oggi è stato seguito - anche negli spostamenti fra le varie strutture - dalla moglie Francesca De Vecchis e dalla figlia Natascia. E questo anche grazie alle somme raccolte con la sottoscrizione a favore del presidente onorario della contrada di San Pierino, che prima di sentirsi male aveva portato a casa tutti e quattro i cenci della compagine d'Oltrarno.
Poi - il 25 maggio 2012 - il buio: una serie di arresti cardiaci fa piombare l'uomo in fin di vita. Radice si salva ma riporta gravissime lesioni cerebrali, dovute al mancato apporto di ossigeno al cervello in quei tragici momenti in cui il suo cuore andò il tilt. La famiglia aveva lanciato questo appello perché da una clinica specializzata di Innsbruck (Austria), avevano paventato possibili miglioramenti.
Ma servivano più di 80.000 euro, che la famiglia non aveva. Ne sono arrivati 17.000, comprese le donazioni delle contrade e dell'Associazione Palio la quale - dopo un ritardo di quasi un anno - ha provveduto a versare alla famiglia 1000 euro. Il ritardo era dovuto all'assenza di liquidità della stessa associazione, che ha dovuto attendere che il Comune la foraggiasse coi 20.000 euro dei giorni scorsi, utilizzati per coprire gli ammanchi di bilancio dovuti a spese straordinarie affrontate dall'associazione per l'edizione 2014 della manifestazione.
Lo ha specificato lo stesso presidente Massimo Billi: «Mi dispiaceva veramente che per una nostra mancanza di risorse non potessimo mantenere la promessa fatta alla famiglia di colui che per noi rimarrà sempre il presidente di San Pierino. Nel giro di poche ore verseremo ai suoi cari 1000 euro».
Ora, per la famiglia, rimane un sogno da realizzare:«Ci piacerebbe - ha raccontato la figlia Natascia - portare mio padre a vedere il Palio in Buca. Ovviamente con tutte le sicurezze del caso e se per lui non è un rischio troppo grande per la sua salute. Però siamo convinti che gli farebbe veramente piacere. Ringrazio tutti quelli che ci hanno aiutato nel percorso di mio padre verso il ritorno alla vita».
La famiglia vuole ringraziare anche Salvatore Lupinu e Giosuè Cino.
Marco Sabia
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