Attenzione
È rivolta contro gli abusivi «Più controlli al mercato»
Ambulanti stufi di blitz saltuari e venditori in fuga tra la gente per beffare gli agenti «La scena si ripete decine di volte ogni mattina, la situazione è inaccettabile»
EMPOLI. Il loro banco è fatto di stracci. Che all’occorrenza, in un attimo, si trasformano in un sacco. Vendono borse, piumini, scarpe, cintura e oggettistica varia. Si piazzano nel cuore del mercato, proprio accanto agli ambulanti, che magari vendono anche la stessa merce. E sono protetti da una “sentinella”, che controlla l’area e lancia l’allarme se vede avvicinarsi gli agenti. Basta uno squillo, i sacchi si richiudono e via a gambe levate. Per alcuni minuti. Poi si ricomincia con la storia del gatto e del topo. E tra un blitz e l’altro monta la rabbia degli ambulanti del mercato di Empoli, invaso - ogni giovedì - da decine di abusivi. «Serve un intervento serio, come è stato fatto in altre realtà. I controlli devono essere fatti ogni settimana, almeno per un periodo. Così siamo danneggiati due volte: perché al di là della concorrenza sleale, con il loro atteggiamento insistente questi ragazzi finiscono per allontanare la clientela».
I venditori abusivi arrivano spesso dalla zona di Pontedera. Sono prevalentemente nigeriani, senegalesi e marocchini. E frequentano i mercati più grandi e frequentati, come quello di Empoli (trecento posteggi), dove si concentrano in particolare lungo il ponte sull’Orme e sotto la Maratona dello stadio Castellani (ma tanti altri preferiscono la vendita “itinerante”).
Le forze dell’ordine - a turno - effettuano servizi di controllo. Lo scorso giovedì alcuni finanzieri in borghese sono stati protagonisti di un blitz, con i venditori che hanno abbandonato la merce (sequestrata) e si sono dati alla fuga in mezzo alla gente. Una signora - spaventata da tanto movimento - ha anche accusato un lieve malore, un’altra è caduta, per fortuna senza conseguenze. Ieri mattina invece è stata la volta degli agenti del commissariato di piazza Gramsci. Ma la “sentinella” ha dato l’allarme e in pochi secondi non c’era più traccia del mercatino abusivo.
«Il problema è che se polizia municipale o guardia di finanza trovano una di quelle borse su un banco, scattano multa e sospensione della licenza. E non è giusto che invece loro, a pochi metri di distanza, siano impuniti». Luciano Marconcini è un ambulante che gira i mercati di mezza Toscana: «A Pontedera - per esempio - fino a qualche anno fa c’era lo stesso problema. Abbiamo protestato con il sindaco e nel giro di poche settimane la situazione è tornata alla normalità. Non è per cattiveria e non è neanche una questione di razzismo. Anzi. Vogliamo soltanto che si mettano in regola, come tutti noi».
«E invece si approfittano delle persone - aggiunge un altro commerciante -. Faccio un esempio: non tutti possono permettersi un piumino di marca da 500-600 euro e loro ne prendono uno di bassa qualità, ci fanno cucire la targhetta della griffe e lo vendono a ottanta euro. E magari convincono qualche anziano a fare il regalino al nipote... Uno di loro mi ha offerto un pacchetto di cento targhette...».
Poco più in là c’è Paolo Donati: «A Colle Val d’Elsa i controlli della polizia municipale sono molto più intensi ed efficaci. Quello di Empoli è un mercato importante a livello regionale e devono essere prese delle misure per tutelarlo. Chi vuole vendere al mercato deve prendersi la licenza e ottenere il posteggio. Gli altri non ne hanno diritto».
E un altro ambulante aggiunge: «Anche stamani (ieri, ndr), sono venuti gli agenti della polizia municipale, hanno fatto l’iter per i posti a sorteggio e poi, intorno alle 10 se ne sono andati. Gli ambulanti che sono rimasti senza posteggio sono dovuti tornare a casa e hanno perso una giornata di lavoro e nel frattempo è iniziato il solito “film” con gli abusivi che scappano dai controlli e poi tornano. Questa situazione è inaccettabile».
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