La protesta
Rapinatore seriale, terzo colpo con la pistola nei supermercati
Punta l’arma contro una dipendente della Coop di Stabbia e si fa consegnare i soldi, ora è rischio psicosi tra i cassieri
CERRETO GUIDI. Pistola in pugno, volto travisato, fa irruzione nel supermercato all’ora di chiusura. Punta l’arma contro una cassiera: «Dammi i soldi». Incassa e scompare nel nulla. Il rapinatore seriale ha colpito ancora: è la terza volta in tredici giorni. E dopo il discount Dipiù di Montelupo e la Conad di Pieve a Ripoli, stavolta è toccato alla Coop di via Provinciale Francesca a Stabbia.
Il bandito solitario è entrato in azione alle ore 19.50 di martedì 17 febbraio, quando all’interno del supermercato c’erano almeno cinque dipendenti, tra cassieri e addetti al banco. Il rapinatore si è diretto subito verso una delle cassiere. Le ha puntato la pistola e si è fatto consegnare i soldi. Un blitz di pochi secondi, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del supermercato. Poi si è dato alla fuga, con un bottino ancora da quantificare ma che sicuramente ammonta ad alcune migliaia di euro. E, come è accaduto nelle due occasioni precedenti, non è chiaro se all’esterno c’era un “palo” ad attenderlo. Tutto fa pensare che il bandito agisca con il supporto di un complice, che resta ad aspettarlo in auto. Ma nessuno - almeno secondo quanto è emerso - finora l’ha mai visto.
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Gli addetti del supermercato (che non è sorvegliato dalle guardie giurate) hanno dato subito l’allarme; sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cerreto Guidi e quelli del Nucleo operativo radiomobile di Empoli. Che hanno raccolto le testimonianze e acquisito le immagini della videosorveglianza, per confrontarle con gli elementi raccolti nel corso delle indagini sulle prime due rapine e affinare l’identikit del rapinatore. Già dopo il secondo colpo, messo a segno la scorsa settimana a Pieve a Ripoli, sempre nel comune di Cerreto, c’erano pochi dubbi sul fatto che si trattasse dell’opera dello stesso bandito che aveva colpito a Fibbiana.
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Ora è arrivato anche il tris, con modalità praticamente identiche rispetto alle precedenti e anche la descrizione del rapinatore (sui trenta-trentacinque anni, italiano), sembra coincidere con quelle fornite dalle altre sue vittime. I dipendenti della Coop di Stabbia - sotto choc per essersi ritrovati catapultati in una scena che avevano visto soltanto nei film - hanno raccontato ai carabinieri, quegli istanti di terrore, spiegando nel dettaglio ogni singolo movimento fatto dal bandito: «Abbiamo avuto paura. Ma è successo tutto in fretta. Ci ha minacciati con la pistola, ha preso i soldi ed è scappato». Per la terza volta. E ora tra i dipendenti dei supermercati della zona c’è il rischio-psicosi.
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