Il Tirreno

Empoli

Caso Thilgon, colletta per l’azione legale

Se lunedì la palestra non sarà aperta scatterà la querela, intanto nasce il comitato degli abbonati

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Continua la rabbia ed il dissenso nei confronti della palestra Thilgon di Vinci da parte degli abbonati i quali, non potendo ancora usufruire del servizio per cui hanno pagato, si sono riuniti in una nuova assemblea al circolo Le Cascine di Empoli. A tenere banco durante l’incontro sono stati gli avvocati Valentina Bertini e Francesco Marzocchini i quali hanno illustrato agli abbonati la situazione attuale e le successive mosse per la loro tutela.

«Invece di ritrovarci in palestra come dovrebbe essere ci siamo ritrovati al circolo delle Cascine visto che la Thilgon è ancora chiusa - commenta l Bertini - pertanto la proposta che io e il mio collega vi facciamo è quella di istituire un Comitato di tutela per gli abbonati Thilgon».

Gli abbonati riuniti hanno acconsentito alla creazione del Comitato (sono stati richiesti solo 10 euro per l’adesione i quali contribuiranno alle spese burocratiche) tanto è lo sdegno per la situazione. Infatti sentendo parlare tra di loro i malcapitati abbonati, la cosa che più preme non è tanto quella di riavere in tasca i soldi da loro versati per gli abbonamenti quanto che la vicenda non abbiamo modo di ripetersi in futuro né qui né altrove.

La Thilgon, che aveva annunciato la riapertura nella settimana dal 9 al 16 febbraio, ma ad oggi è ancora chiusa. Il caso ha coinvolto circa un migliaio di persone che hanno regolarmente pagato un abbonamento ma che hanno potuto usufruire del servizio per solamente un mese, a cavallo tra novembre e dicembre, per poi non riaprire dopo le festività natalizie. «La possibilità - ha spiegato l’avvocato Francesco Marzocchini - di riavere indietro i vostri soldi mi sembra poco probabile ma la nostra azione sarà mirata a servirà anche come esempio, affinché queste cose non accadano più».

Il comitato chiederà anche il sequestro cautelare patrimoniale dei beni materiali dell’azienda. Per i molti rimasti scottati e delusi dal caso Thilgon, insomma, non resta che attendere lunedì, per capire se la palestra di via Leonardo da Vinci riaprirà. Altrimenti scatterà la querela.

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa