Gioco
Biglietto del 1997 trovato nel muro di una classe, scatta la ricerca degli autori
A Empoli ritrovamento curioso alla scuola media Busoni, il foglietto era stato nascosto tra due mattoncini di una parete
EMPOLI. Uno scherzo confezionato di recente oppure uno scritto autentico di 18 anni fa lasciato in un’aula di una scuola per “i bambini del futuro”? Ancora questo è da capire però un dato è incontrovertibile: alla media Busoni alcuni ragazzini hanno trovato un bigliettino misterioso in una intercapedine del muro della loro classe. In un pezzetto di una pagina bianca un messaggio curioso lasciato, secondo quanto scritto, il 16 aprile 1997.
Un testo scritto con l’inchiostro blu e in stampatello in un’epoca in cui non c’erano né Facebook, né l’uso comune degli sms.
Breve e mirato a dare un consiglio pratico, di vita scolastica quotidiana a quelli che sarebbero venuti dopo: «Ciao bimbi del futuro! Siamo gli scemi del passato! Attenti a (probabilmente è al o ai) prof»». E in fondo la data. Una caratterizzazione ancora infantile che forse ora è desueta perché quelli che vanno ora alle medie non si considerano più bambini ma ragazzini. E poi ancora un’altra particolarità che sottende un tono scherzoso: gli autori si chiamano “gli scemi del passato”. Forse perché il messaggino è stato scritto in un momento di gioia e di scherzo. E il contenuto infine è poco aulico e va diritto a un tema che,a diciotto anni di distanza, sta sicuramente ancora molto a cuore agli alunni: le relazioni con gli insegnanti. Se sono “buoni” o “cattivi”.
Un bigliettino ben conservato e ripiegato molte volte che è stato trovato tra i mattoncini rossi delle pareti delle scuole Busoni. Trovato ad altezza occhi–ragazzino e che durante una lezione è stato notato da un gruppetto di alunni. Subito è scattata la curiosità di capire di che cosa si trattava. Dopo averlo letto, inizialmente è stata presa la decisione di lasciarlo nel luogo in cui era stato trovato. Quasi come se gli alunni avessero voluto rispettare chi aveva lasciato questo messaggio.
Poi ha prevalso la curiosità (soprattutto dei genitori che intanto nella mattinata sono stati avvertiti del particolare ritrovamento). Il fogliettino allora ha lasciato la scuola, è stato fotografato e messo su Facebook da una mamma, Anna Baldi. Che poi l’ha postato anche sul gruppo Empoli nostra. Vero? Falso? Chissà... Intanto su Facebook i commenti degli adulti non si sono fatti attendere. Pare quasi che il tema stia più a cuore a loro che a chi lo ha scoperto per caso, perché era venuta via un po’ di calcina tra un mattoncino e un altro.Di sicuro oggi partirà la “caccia” a chi 18 anni fa era in quell’aula. Uno degli ex alunni si è già fatto avanti, Gianni Battaglia di Empoli. Dalla descrizione che è stata fatta ha riconosciuto la sua ex aula. Una prima rampa di scale, poi altre scale a sinistra, una porta piccola. Sì Gianni ha riconosciuto la sua aula anche se nel frattempo la disposizione è variata. E si è reso disponibile per fare una ricerca tra ex compagni. Che ora hanno circa trenta anni.
«Non sarà facile riuscire a trovare gli autori - ha aggiunto Anna Baldi - perché prima le scuole Busoni e Vanghetti era insieme. Poi sono state staccate e le le sezioni pure». Comunque il dado è stato buttato, la “capsula del tempo” (come è stata definita da chi si è appassionato al mistero) è partita. Come se fosse stato ritrovato un messaggio in una bottiglia nel mare. E oggi la ricerca veleggia a gran velocità.
- Ecco cosa scriverei io ai ragazzi del 2033. Il Buongiorno Toscana di Fabrizio Brancoli
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