Il Tirreno

Empoli

Scritte naziste nella terra dell’Eccidio

di Marco Sabia
Scritte naziste nella terra dell’Eccidio

Spunta una svastica accompagnata dal saluto “Sieg heil” nella torre grossa del Parco Corsini

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FUCECCHIO. Nel 2015 ricorre il settantesimo anniversario dalla fine del secondo conflitto mondiale, quello scatenato dalla follia dei nazisti e dei loro alleati (compreso Mussolini): nel 2015 - a Fucecchio - c'è ancora chi inneggia a quell'epopea e - peggio ancora - lo fa pubblicamente, imbrattando la "Torre grossa" nel complesso Corsini con l'aberrante scritta "Sieg Heil", nata dalla volontà del gerarca nazista Joseph Goebbels.

Oltretutto - per non farsi mancare niente - sotto lo slogan nazista c'è pure una svastica, come se quelle due parole in lingua tedesca non bastassero. "Sieg Heil" è una frase di lingua tedesca che letteralmente significa "Saluto alla Vittoria". Durante il periodo nazista era uno slogan collettivo usato nei raduni politici. Quando s'incontrava qualcuno, era consuetudine in Germania dare il saluto nazista con le parole "Heil Hitler". "Sieg Heil" era invece utilizzato ai raduni di massa come quello di Norimberga dove migliaia di persone lo gridavano all'unisono. Al grido di un ufficiale nazista della parola "Sieg", la folla rispondeva con "Heil". "Sieg Heil!" era uno slogan nazista molto comune che veniva ripetuto solitamente tre volte durante i comizi, specialmente dopo i discorsi di Hitler.

Oltre al danno economico e artistico arrecato alla "Torre grossa" c'è quello alla memoria: soltanto pochi mesi fa si è commemorato il settantesimo anniversario dall'Eccidio del Padule di Fucecchio, quando reparti tedeschi sterminarono 176 civili inermi sostenendo che quelli fossero partigiani: donne, anziani e bambini crivellati dalle mitragliatrici, anziani infermi fatti esplodere con le bombe a mano, rastrellamenti col solo scopo di colpire nel morale la popolazione civile.

Eppure non basta, perché qualcuno ancora non ha capito. Il parco Corsini non è nuovo ad episodi del genere: però tra una frase d'amore e uno slogan nazista c'è una discreta differenza, almeno per quanto riguarda la gravità dell'episodio. Poi è chiaro che per ripulire la parete della torre il costo sarà più o meno lo stesso. Il complesso del parco Corsini non ha telecamere ma è sorvegliato dai volontari dell'Auser nel tardo pomeriggio i quali poi si occupano di chiuderne i cancelli. Ma non ci vuole chissà quale atleta per scavalcare le recinzioni e inoltre per fare un atto vandalico del genere occorrono pochi secondi. E ovviamente chi compie questi gesti è spesso in superiorità numerica rispetto ai guardiani, per cui non farsi beccare è abbastanza semplice. Già in passato l'area era stata colpita e poi ripulita con prodotti specifici. Ma mai niente di riconducibile al nazismo o ad altre ideologie aberranti era comparso, per fortuna. Almeno fino ad oggi, quando l'area verde più bella e conosciuta di Fucecchio si è risvegliata con una ferita che grida vendetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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