Rabbia per la scuola che chiude «Se ne va un pezzo del paese»
VINCI. «È vero, un pezzo di storia dell’istruzione se ne va. Gli abitanti di Vitolini non vedranno più il viavai delle macchine avanti e indietro che bloccavano la stradina stretta che portava al...
VINCI. «È vero, un pezzo di storia dell’istruzione se ne va. Gli abitanti di Vitolini non vedranno più il viavai delle macchine avanti e indietro che bloccavano la stradina stretta che portava al Divino Maestro». I genitori della “Compagnia del pidocchio” non nascondo l’amarezza per la decisione della cooperativa San Tommaso d’Aquino di chiudere la scuola (nido e materna) di Vitolini, che attualmente ospita una ventina di bambini, ma che non è più sostenibile, secondo il gestore, da un punto di vista economico. «La maestra Samanta che con tutta la sua passione ha preso a cuore la "sua " scuola, facendo da mamma a tutti quei bambini che gli sono passati sotto gli occhi, ha lottato fino alla fine per non vedere chiudere la sua seconda casa. Gli abitanti della zona si sono rivolti a quella scuola perché non sembrava di mandare i bambini a "scuola"ma era come un prolungamento della giornata in famiglia. I bambini che hanno frequentato il Divino Maestro sono stati accolti con un affetto diverso dalle altre scuole, i genitori sono diventati amici e confidenti delle maestre Samanta e Caterina. È un grande dispiacere - scrivono i genitori - dover perdere delle realtà come questa, siamo stufi di sentirsi dire che per la crisi non ci sono più soldi e nonostante questo i soldi si trovano per dare spazio a centri commerciali, cinema tridimensionali, catene alimentari che rovinano la vera natura di ogni essere umano, che danno spazio alla finzione, alla superficialità, alla frivolezza e all'apatia invece di tenere in vita dei centri didattici anche se piccoli dove il privilegio è quello dell'espressione di parola, di ascolto, di contatto,di amore, di formazione e di rispetto proprio quello di cui ogni essere umano ha bisogno».
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