Toscana
La misura potrebbe essere allargata ad altre categorie
EMPOLI. Non è escluso che in futuro un cambio di categoria possa anche interessare altre attività che in questo momento si trovano in una posizione penalizzante, per questo Cna sta proseguendo la...
EMPOLI. Non è escluso che in futuro un cambio di categoria possa anche interessare altre attività che in questo momento si trovano in una posizione penalizzante, per questo Cna sta proseguendo la sua azione di studio. Diverse sono gli artigiani che chiedono a gran voce una riduzione dei costi della Tari e probabilmente qualcuno nei prossimi mesi potrebbe anche essere accontentato: «Stiamo valutando altri possibili interventi - spiega Bardi di Cna- ci sono altri settori che per il tipo di rifiuti che producono potrebbero avere la possibilità di cambiare categoria. In particolare le confezioni e le officine di autoriparazioni. Le confezioni per il tipo di scarti che producono, come ad esempio i ritagli, potrebbero andare incontro a dei bonus. Sarebbe un incentivo importante che aiuterebbe a tutelare uno dei pochi settori che ancora regge nel nostro territorio, e che potrebbe così avere un ulteriore boccata di ossigeno». Insomma altre centinaia di aziende potrebbero presto tirare un sospiro di sollievo. In questo senso il presidente di Publiambiente Paolo Regini non chiude le porte a questa possibilità, anche se non si sbilancia. «Abbiamo fatto un passo importante per delle attività che effettivamente erano più penalizzate del dovuto a causa della categoria in cui erano inserite, sicuramente con uno sforzo importante da parte del gestore e delle amministrazioni. Siamo andati in contro a quelle categorie in cui c'era bisogno di un intervento tempestivo, per le altre cercheremo di valutare bene quali margini di intervento ci possano essere». (a.m.)
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