Il Tirreno

Empoli

proteste e disagi

Boom influenza, pronto soccorso di Empoli in tilt

Francesco Turchi
Attesa al pronto soccorso di Empoli (Foto d'archivio)
◗
Attesa al pronto soccorso di Empoli (Foto d'archivio)

Nove ore di attesa per una novantenne, protesta la famiglia. L’Asl 11: «Tempi dilatati per il picco di accessi. Facciamo il massimo ma chiediamo anche la collaborazione dei cittadini»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Una novantenne con una sospetta frattura del bacino resta nove ore in pronto soccorso a Empoli, nello spazio riservato allo “sbarellamento”, prima di essere sistemata in un letto nell’area “osservatorio breve”. E la famiglia si arrabbia: «È scandaloso». L’Asl 11 respinge le accuse, sottolineando che la paziente non è mai stata “abbandonata”. E spiega che «in questo periodo c’è un boom di accessi al pronto soccorso dovuti all’influenza. Questo inevitabilmente crea un sovraccarico di lavoro per il personale e un dilatamento dei tempi di attesa».

L’anziana empolese è entrata al pronto soccorso del San Giuseppe a mezzogiorno di lunedì 9 febbraio: «Ed è rimasta per dodici ore “parcheggiata” - spiega il nipote, Sandro Petrillo -. Una situazione inaccettabile per un giovane, figuriamoci per una novantenne. In più non ci hanno neanche fatto passare per darle qualcosa da mangiare. L’hanno abbandonata». L’azienda sanitaria ricostruisce così il caso: «Nel corso della giornata, la donna è stata sottoposta a tutti gli esami del caso, compresa la diagnostica radiologica. L’iter si è concluso dopo le 20, quando l’ortopedico ha stabilito che non era necessario l’intervento chirurgico, decidendo però di trattenerla in osservazione per effettuare nuovamente l’emocromo a distanza di dodici ore dal primo esame. La mattina di martedì 10 febbraio - dopo aver trascorso la notte nell’area “osservatorio breve” è stata nuovamente visitata dal medico».

Poi l’Asl chiarisce: «In tutti i pronto soccorso non è prevista la consumazione di pasti. La signora è stata nutrita attraverso la flebo; e, come tutti gli altri, ha ricevuto the e biscotti due volte al giorno. Tuttavia ci preme sottolineare che durante la permanenza in pronto soccorso l’anziana è rimasta negli appositi spazi riservati allo “sbarellamento”: non c’è stato alcun abbandono». L’attesa però - alla luce anche dell’età della paziente - è stata indubbiamente lunga: «Ci scusiamo per gli eventuali disagi, ma purtroppo l’influenza ha fatto registrare un forte aumento degli accessi (probabilmente in parte anche impropri, ndr) al pronto soccorso. Inevitabilmente i tempi di attesa di allungano. Si tratta di una situazione contingente: facciamo del nostro meglio – assicura l’azienda sanitaria empolese – ma allo stesso tempo chiediamo anche la collaborazione dei cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore