Il Tirreno

Empoli

Riparte la Reha grazie ad azienda di Cascina

La Home Care Solution si è aggiudicata il bando di gara d’affitto, previsto un incontro con i sindacati

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EMPOLI. La Home Care Solution di Cascina (Pisa) si è aggiudicata il bando di gara per l'affitto della Reha istituto tecnico ortopedico di Empoli. La sua è stata l'unica offerta ricevuta nei termini per il bando di affitto dell’azienda.

La Home Care Solution, fa parte di un gruppo di aziende operanti nello stesso settore merceologico della Reha, quello-ortopedico sanitario e si propone di proseguire l'attività mantenendo in essere i rapporti di lavoro attualmente in forza alla società fallita.

Le procedure per il trasferimento d'azienda sono già state aperte e giovedì 12 febbraio, è in calendario l'incontro tra la neo-insediata società e le organizzazioni sindacali per concretizzare l'acquisto e sottoscrivere l'accordo.

Stefano Angelini della segreteria della Fiom Cgil di Firenze ha così commentato: «Svoltasi la gara che ha visto dare in gestione per i prossimi sette anni la Reha Ito alla Home Care Solution, auspichiamo di portare in fondo l'accordo e concretizzare così, già giovedì prossimo, le tutele per i lavoratori.Un minuto dopo sarà compito di tutti lavorare al rilancio dell'azienda per garantire la continuità dell'attività».

A dicembre scorso era stato firmato al tavolo del Ministero del Lavoro, l'accordo di cassa integrazione per gli ex dipendenti della Reha, un’ azienda nel settore dei servizi di manutenzione e gestione degli ausili ortopedici sul mercato nazionale da molti anni, fallita lo scorso 6 novembre e poi messa in esercizio provvisorio.

L'accordo ha previsto l'avvio della cassa integrazione straordinaria per procedura concorsuale fino al 4 novembre 2015 per coloro che operavano nel settore metalmeccanico e l'avvio della cassa integrazione in deroga per gli apprendisti e per gli addetti del settore del commercio fino al 31 maggio 2015. La partita per far ripartire l’azienda è stata difficile fin dall’inizio, ma i lavoratori della Reha-Ito non hanno mai perso le speranze .

Ottenuto l'esercizio provvisorio, l’obiettivo era quello trovare un nuovo acquirente per un'azienda che di commesse ne ha sempre avute, sia per il presente che per il futuro. Tanto che un primo interessamento da parte di un’azienda ligure c’era stato fin da subito , alla fine dell’anno.

«Il problema è proprio questo - aveva detto Stefano Angelini della Fiom Cgil - e cioè che l'azienda ha commesse da onorare. Sarebbe un danno per i lavoratori che hanno sempre dimostrato una grande professionalità e per il territorio stesso che verrebbe penalizzato in termini di valore produttivo e posti di lavoro».

Questo pericolo ora però è stato scongiurato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web