Il dolore
Il dottor Filidei «Era vaccinato per il ceppo “C”»
«Il periodo di incubazione è mediamente di tre-quattro giorni. Ma noi per scrupolo abbiamo allargato la profilassi a tutti coloro che sono stati a stretto contatto con il ragazzino nell’ultima...
«Il periodo di incubazione è mediamente di tre-quattro giorni. Ma noi per scrupolo abbiamo allargato la profilassi a tutti coloro che sono stati a stretto contatto con il ragazzino nell’ultima settimana. Quali sono i sintomi? Febbre altissima, fino alla perdita di conoscenza». Paolo Filidei è il direttore dell’unità operativa prevenzione malattie trasmissibili dell’Azienda sanitaria locale di Empoli.
La certezza - come hanno dimostrato gli esame effettuati dal laboratorio specializzato dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze sul campione di sangue inviato dai medici empolesi - è che una sepsi meningococcica si è portata via Giovanni Locci a soli tredici anni.
Ora però resta da capire di quale ceppo si tratta: «Per la meningite di tipo “C”, quello comunemente offerto ai bambini - spiega il dottor Filidei - Giovanni era vaccinato. Per quella di tipo “B” stiamo partendo ora con i vaccini per i nati a partire dal 1º gennaio 2014, oltre che per i soggetti a rischio».
Poi esistono le vaccinazioni, a pagamento, anche per tutti gli altri ceppi, compresi quelli più nuovi, ma di solito vengono effettuate soltanto da coloro che devono recarsi in zone a rischio. Giovanni è arrivato nella notte all’ospedale San Giuseppe di Empoli in condizioni disperate: «Purtroppo - conferma Paolo Filidei - non c’è stato niente da fare».
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