Il Tirreno

Empoli

Rogo nel palazzo per il gas sette feriti e case evacuate

di Francesco Turchi e Marco Sabia
Rogo nel palazzo per il gas sette feriti e case evacuate

Incidente durante la sostituzione di una bombola in centro a Fucecchio Devastati due appartamenti, famiglie salvate da passanti e carabinieri

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FUCECCHIO. Un boato, poi le fiamme. E le grida disperate di aiuto. Persone che fuggono dal palazzo, altre che entrano per prestare i primi soccorsi ai più anziani. Minuti di terrore ieri mattina nel cuore di Fucecchio. Luca Allegri, titolare di un negozio specializzato, stava sostituendo una bombola del gas che alimenta una stufa nella casa di Canio e Anna Di Dio, al piano terra di un condominio che si affaccia su piazza Niccolini, nel centro alto. Durante l’operazione qualcosa è andato storto e in pochi secondi le fiamme si sono propagate all’interno dell’appartamento dei due anziani, uno dei quali - con gravi problemi di deambulazione - è stato messo in salvo da alcuni vicini. Tra i primi ad entrare anche due carabinieri della stazione di piazza Montanelli, che hanno fatto evacuare tutti gli altri condomini, portando in salvo anche due cani. Alla fine il bilancio è di sette feriti, di cui sei intossicati e uno ustionato; tre di loro sono stati trasportati al pronto soccorso di Empoli, ma le loro condizioni fortunatamente non sono gravi, mentre gli altri sono stati medicati sul posto. Al termine delle operazioni di spegnimento, due appartamenti sono stati dichiarati inagibili dai vigili del fuoco del Terrafino, per un totale di cinque persone sfollate: oltre all’abitazione dei Di Dio, che è andata praticamente distrutta, l’ordinanza emessa dal sindaco Alessio Spinelli riguarda anche l’appartamento al primo piano, con l’incendio che ha causato il cedimento del solaio.

L’allarme scatta alle 11.42. Il 118 invia sul posto le ambulanze della Pubblica Assistenza di Santa Croce sull’Arno e della Misericordia di Fucecchio, oltre all’automedica di Empoli e al personale del dipartimento di prevenzione dell’Asl 11. Arrivano anche gli agenti della polizia municipale. Sulla base delle prime - frammentarie - notizie, si teme che il numero dei feriti sia superiore alle dieci unità e viene attivata la procedura delle maxi-emergenze Sismax, con un punto medico avanzato. Il primo a intervenire è Basilio Bichisecchi, che da dietro il banco della sua macelleria sente le grida provenire dal palazzo su tre piani, che si trova proprio di fronte alla sua attività. Si precipita in casa della famiglia Di Dio, consapevole delle precarie condizioni di salute di Canio e riesce a portarlo fuori, grazie all’aiuto di Allegri. Nel frattempo anche l’appuntato Luca Falcucci e il maresciallo Stefano Sabatucci si precipitano all’interno del palazzo. Bussano a tutte le porte, fanno uscire i condomini, in mezzo al fumo e con la paura che le fiamme - che ormai stavano distruggendo l’appartamento al piano terra - si propagassero anche nel resto dell’immobile.

Un’eventualità scongiurata grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Empoli, che hanno rapidamente domato l’incendio, per poi effettuare i rilievi. Le tre bombole presenti all’interno della casa (due vuote e una piena di gas), sono state sequestrate. Ora le indagini dovranno fare chiarezza sulla causa del rogo: alla base potrebbe esserci un difetto della bombola, ma al momento non viene esclusa nessuna ipotesi, compresa quella dell’errore umano. Talvolta infatti i tecnici, durante questo tipo di operazioni, viene utilizzata la fiamma di un accendino per capire se ci sono perdite di gas. Una prassi pericolosa perché può - in alcuni casi - causare una scintilla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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