Il Tirreno

Empoli

Gli sfollati messi all’ostello

Il Comune ha sistemato le famiglie nella struttura di Cappiano

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FUCECCHIO. In via Niccolini, pochi minuti dopo l’incendio, è arrivato anche il sindaco Alessio Spinelli, accompagnato dall'assessore alla protezione civile Alessio Sabatini. Hanno parlato con le famiglie colpite, con le autorità e i soccorritori presenti e poi si sono recati nel palazzo per vedere coi propri occhi la devastazione portata dalle fiamme.

Il Comune ha già messo a disposizione delle due famiglie in difficoltà l'ostello che si trova a Ponte a Cappiano, almeno per i primi giorni.

Poi, di concerto con loro, verranno cercate sistemazioni alternative più idonee. A confermarlo è lo stesso sindaco: «Ci stiamo muovendo - ha spiegato il primo cittadino - e come prima cosa ho già parlato coi gestori dell'ostello che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere queste persone danneggiate. Ci potranno portare anche i loro due cani se vorranno. Poi - ma questo si vedrà più avanti - cercheremo di sistemarli in altri locali. Intanto, però, pensiamo a dare loro un tetto per la fase più acuta dell'emergenza, perché qui non si tratta di qualche giorno. Mi dispiace soprattutto per i due anziani, che vivono soli. Uno dei due ha anche difficoltà motorie. Stiamo cercando di dargli una mano e continueremo a farlo, ma dai prossimi giorni dovranno farsene carico i familiari».

Tutto questo anche in attesa che venga fatta luce sulle cause del rogo: «Questo aspetto non è di nostra competenza. Dal nostro punto di vista è tutto regolare. Si tratta di un condominio dove gli inquilini sono tutti proprietari dei loro appartamenti, dove non c’è un impianto di riscaldamento a metano anche perché si trova in una zona difficilmente raggiungibile. L’accertamento di eventuali responsabilità - sottolinea il sindaco - spetta a vigili del fuoco e carabinieri».

Parole confermate, poco dopo, anche dallo stesso assessore Sabatini: «Fateci capire cosa è accaduto e poi faremo un quadro della situazione. Intanto c'è l'ostello pronto se volessero andare là». La situazione è pertanto chiara: per qualche notte le famiglie troveranno accoglienza all'ostello, poi si vedrà. Anche perché non è detto che le famiglie stesse non rintraccino sistemazioni alternative, magari da parenti o amici. Le loro abitazioni sono purtroppo inagibili e il sindaco ha già firmato l'ordinanza che vieta loro di rientrare nei due appartamenti del palazzo a lato di piazza Niccolini per motivi di sicurezza. La sensazione - per non dire la certezza - è che soprattutto per i due anziani la permanenza fuori non sarà di pochi giorni. (m.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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