Sicurezza
Giallo di Querce, sigilli anche alla villa di Marinella Bertozzi
FUCECCHIO. Novità nelle indagini sulla morte di Marinella Bertozzi, avvenuta la sera del 30 ottobre scorso nella sua villetta di Querce, nel comune di Fucecchio, sotto sequestro da tre mesi. La...
FUCECCHIO. Novità nelle indagini sulla morte di Marinella Bertozzi, avvenuta la sera del 30 ottobre scorso nella sua villetta di Querce, nel comune di Fucecchio, sotto sequestro da tre mesi. La Procura della Repubblica di Firenze ha messo i sigilli anche il giardino di pertinenza dell'immobile di via delle Ceppate, dove verranno effettuati ulteriori accertamenti tecnici, per cercare elementi utili ai fini delle indagini. Al momento il marito di Marinella, Giacomo Benvenuti, di Santa Croce sull'Arno, è indagato per omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia.
È stato lui la sera del 30 ottobre, intorno alle 20.30, a chiamare il 118. I soccorritori trovarono la cinquantenne nuda nel letto, tentarono disperatamente di rianimarla, ma per lei non c’era più niente da fare.
Era stato l’uomo poi - subito dopo la constatazione del decesso - a far allestire la camera ardente all’interno dell’abitazione. Il corpo della donna, però, con evidenti ematomi (le lesioni sono state riscontrate anche dal medico legale), ha fatto scattare la denuncia contro ignoti da parte del fratello della vittima (tutelato dall’avvocato Valentina Pinori), che continua a chiedere «la verità sulla morte di Marinella», convinto che non sia deceduta per cause naturali. Roberto, titolare della conceria Myzar di Santa Croce sull’Arno (dove in passato aveva lavorato anche Marinella) sarebbe stato avvertito della tragedia intorno alle 22.30 di quella sera, direttamente da Benvenuti attraverso il cellulare di un vicino di casa.
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