Finanza
Fa causa al Comune, consigliere incompatibile
Landi ha chiesto il risarcimento per la caduta causata da una buca: o fa dietrofront o deve dimettersi
VINCI. È caduta per colpa di una buca e ha fatto causa a Comune, chiedendo un risarcimento. Ma nel frattempo è diventata consigliere comunale. E le due cose sono incompatibili. Per questo dovrà scegliere: fare dietrofront sul piano legale o dimettersi. Protagonista della vicenda è Manuela Landi, 63 anni, eletta nella lista di Forza Italia. Dovrà decidere entro lunedì, quando si riunirà il consiglio comunale. Perché all’ordine del giorno c’è anche l’avvio del procedimento di incompatibilità nei suoi confronti: di fatto, senza un suo passo indietro, i suoi colleghi potrebbero votare la decadenza nel giro di tre sedute ed estrometterla dall’assemblea.
L’incidente risale al mese di dicembre 2013, quando Manuela non era ancora consigliere comunale. «Stavo passeggiando sul marciapiede di viale Togliatti - racconta - quando sono inciampata su una buca e sono caduta rovinosamente a terra».
Finisce all’ospedale con una spalla lussata, il naso e un dito rotto, escoriazioni su tutto il corpo, problema che la costringeranno a un periodo di riabilitazione: «Mi sono sottoposta alla visita anche del medico legale nominato dalla compagnia assicurativa del Comune. Ma poi mi è stato proposto un risarcimento nettamente al di sotto della cifra che mi spetta sulla base del danno biologico subito. E così ho fatto partire l’atto di citazione in giudizio». Ma nel frattempo Manuela Landi è diventata consigliere comunale, grazie alle 64 preferenze incassate nella lista guidata da Bernardo Bonechi.
E il Testo unico delle norme in materia di enti locali prevede l’incompatibilità per coloro che ricoprono una carica e allo stesso tempo promuovono un’azione legale nei confronti dello stesso ente.
E a pochi giorni dall’avvio del procedimento, Landi non ha ancora preso una decisione: «Mi trovo tra due fuochi e non so quale strada intraprendere. Non mi vorrei dimettere per vari motivi: per rispetto dei cittadini che mi hanno eletto, del mio partito e della mia coscienza. Tengo molto a questa esperienza politica, che sto facendo con grande passione e che vorrei continuare. Ma allo stesso tempo non è neanche giusto che mi si proponga una cifra irrisoria rispetto a un danno notevole che ho subito sulla mia pelle. Sinceramente non so bene cosa farò, è una decisione molto difficile. Per il momento ho bloccato la citazione, la causa non è ancora stata iscritta a ruolo in tribunale».
Intanto, sempre nella seduta del consiglio comunale convocata per lunedì alle ore 21.15, all’ordine del giorno ci sono anche le dimissioni di Anna Dimaggio, candidata sindaco della lista “Sinistra in Comune per Vinci” che aveva sfiorato il 10% alle elezioni amministrative. Al suo posto entra in consiglio Amalia Chiovaro.
Francesco Turchi
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