Sicurezza
A scuola i ruoli si ribaltano la gestione è degli studenti
Proposta dal dirigente del Checchi, parte la “Settimana” con numerose attività I ragazzi alle prese con dibattiti, musica, fotografia, economia ma anche sport
CERRETO GUIDI. Per una settimana i ruoli si ribaltano e gli studenti passano a gestire la scuola in tutti i suoi aspetti: gli orari, i corsi, la didattica, solo per fare qualche esempio. Con questo intento, infatti, è nata all'istituto Checchi di Fucecchio la cosiddetta "Settimana dello studente", nella quale per questi sei giorni (fino al 7 febbraio) saranno gli studenti a decidere cosa fare a scuola, ovviamente escludendo le classiche ore di matematica, italiano od inglese, che per sei giorni saranno "bandite". Un progetto che in verità è nato l'anno scorso e che - visto il successo - è stato riproposto pure per quest' anno scolastico in tutte e tre le sedi del Checchi (viale Gramsci, via Padre Checchi e piazza Vittorio Veneto). Gli studenti sono partiti ieri mattina e dopo un comprensibile rodaggio sono iniziati i primi dibattiti e le prime iniziative.
Ad esempio i ragazzi hanno parlato delle droghe leggere mentre si sono seduti nel laboratorio apposito per fare esperimenti di fisica o di chimica: nei prossimi giorni si parlerà di teatro, musica, fotografia e pure economia, una materia che oggi va sempre più di moda, visto che nei telegiornali se ne parla ampliamente. E i ragazzi di oggi devono e vogliono essere informati, immersi come sono nel nuovo mondo digitale dei social network dove ogni notizia è immediata e dove (quasi) tutto può essere condiviso con amici reali e virtuali. A spiegare la "genesi" dell'iniziativa c'ha pensato uno dei rappresentanti d'istituto, il 18enne Amarildo Xhixha: «Abbiamo iniziato l'anno scorso e quest'anno siamo ripartiti, perché vogliamo dimostrare che anche noi ragazzi - seppur per una settimana soltanto - siamo capaci di gestirci e di trovare argomenti interessanti da approfondire e attività formative da praticare». E si spazierà veramente a 360 gradi, come ha sottolineato Emanuele Rinaldi: « Fotografia, musica, teatro, giornalismo, dibattiti: ce ne saranno per tutti. Abbiamo anche intenzione di indire un concorso tramite il quale trovare la foto - realizzata da noi - che meglio riassume questa nostra settimana dello studente». Il liceo scientifico del Checchi, da un recente studio della Fondazione Agnelli, è stato definito il miglior liceo della zona. Una "sentenza" confermata anche da una delle ragazze del liceo, Sara Lami: « Noi in questa settimana cercheremo di approfondire altri aspetti rispetto alla solita didattica, però devo dire che la preparazione che stiamo ricevendo è già di per sé valida». Perché poi, è praticamente scontato, i ragazzi del liceo passeranno all'università: « E' così - racconta Alessandra Manetti - per noi ragazzi del liceo. Ci viene fornita una preparazione di base per poi poter scegliere cosa fare negli studi successivi. Io, ad esempio, studierò lingue». Ragazzi estroversi e non, che si sono trovati in imbarazzo a dover rispondere alle domande di "adulti" che non fossero i loro professori. Però hanno sicuramente superato l'esame, anche soltanto perché hanno deciso di mettersi in gioco con questa nuova esperienza, nella quale i più grandi devono seguire gli studenti più piccoli, che magari non sono ancora abituati a gestirsi da soli. Sarà una settimana faticosa ma certamente stimolante per loro, che per qualche giorno saranno sia studenti che professori, coi professori veri e propri "fermi" a guardare come i loro alunni si muovono senza i loro input.
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