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Empoli

Poker di candidati per un posto Sostegni in pole, scintille nel Pd

di Francesco Turchi
Poker di candidati per un posto Sostegni in pole, scintille nel Pd

Il segretario super-favorito, Torrigiani lo attacca: «Espressione dell’apparato» “Caldo” il fronte fucecchiese: Toni verso il dietrofront, Melani vuole correre

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EMPOLI. Le regole per la presentazione delle candidature ancora non ci sono. E soltanto nei prossimi giorni saranno definite. Ma le grandi manovre di avvicinamento al parlamento regionale (dove i posti sono scesi da 55 a 40) sono iniziate da tempo. Saranno quattro (due uomini e due donne) i candidati del Partito democratico nel collegio dell’Empolese Valdelsa, che si contenderanno un posto di consigliere regionale alle elezioni di maggio (la data è in bilico tra il 17 e il 24).

E se le “quote rosa” sono ancora in alto mare, sul fronte maschile la situazione sembra abbastanza delineata. In pole-position c’è Enrico Sostegni, 40 anni, sindaco per dieci anni (2004-2014) del Comune di Capraia e Limite e ora segretario del Pd dell’Empolese Valdelsa, partito che, al di là del consigliere che sarà eletto, punta ovviamente anche a confermare Vittorio Bugli nell’eventuale giunta Rossi-bis. Ormai manca soltanto l’ufficialità che arriverà soltanto dopo che saranno definite le regole e una volta messo a punto il programma.

Il passo avanti di Sostegni, candidato decisamente forte visto il ruolo che ricopre, sembra invece aver convinto Claudio Toni a fare un passo indietro. L’ex sindaco di Fucecchio sembrava deciso a correre per un posto in consiglio regionale, ma sarebbe ormai sul punto di fare dietrofront. Deciso invece ad andare avanti nella corsa l’ex assessore empolese Filippo Torrigiani, sconfitto un anno fa da Brenda Barnini alle primarie per il candidato sindaco di Empoli e attuale consigliere comunale. Che rompe gli indugi attaccando, su Facebook, la candidatura di Sostegni: «Sarà ovviamente il candidato dell’apparato di potere del partito. Quella parte di Pd che governa e che esprime presidenti, vicepresidenti, consiglieri di amministrazione nelle partecipate con più incarichi, assessori comunali mai eletti in consiglio comunale che denunciano al Fisco circa 100mila euro. E spero che se facciamo le primarie, questa volta non votino anche gli stranieri che non possono votare alle elezioni istituzionali, sarebbe davvero vergognoso». In realtà il ricorso alle primarie per la scelta dei candidati sembra tutt’altro che scontato. Più probabile che le candidature siano valutate direttamente dai vertici territoriali del partito o votate dall’assemblea. Ma su questo, appunto, se ne saprà di più soltanto nei prossimi giorni. Sul fronte “rosa”, invece, pronta a correre la fucecchiese Silvia Melani, uscita sconfitta nelle infuocate primarie per sindaco di Fucecchio, vinte da Alessio Spinelli. L’ex consigliere provinciale potrebbe contare sul suo elettorato di riferimento, quello di area cattolica. Tra gli altri nomi che circolano nell’ambiente democratico c’è anche quello di Paola Rossetti, ex sindaco di Montaione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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