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gara di solidarietÀ per ventignano

Nuova casa per gli “ortolani coraggiosi”

Nuova casa per gli “ortolani coraggiosi”

Taglio del nastro per la struttura in legno, Spinelli assicura: «A primavera riaprirà il centro»

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FUCECCHIO. Decine di persone per l'inaugurazione della casetta in legno di Ventignano, arrivata a distanza di nemmeno tre mesi dal fulmine caduto sulla struttura per autistici il 10 novembre scorso.

Gli onori di casa li ha fatti Marino Lupi, la figura simbolo della rinascita del centro per autistici, che soltanto due mesi fa sembrava irrimediabilmente compromesso. E invece - grazie anche a centinaia di donazioni - si è addirittura riusciti ad allargare il progetto, perché il numero dei ragazzi che lavorano la terra (i cosiddetti "ortolani coraggiosi") passerà da nove a quindici.

Nel frattempo stanno continuando i lavori all'immobile vero e proprio: sono terminati gli interventi all'impianto elettrico ma c'è ancora da fare. La riapertura è prevista in primavera, tra marzo e aprile. «Sono orgoglioso di essere il sindaco di questa città - ha sottolineato Alessio Spinelli - perché qui la solidarietà non si fa a chiacchiere ma coi fatti. Questo progetto sembrava dover finire a causa del fulmine ma noi tutti ci siamo rimboccati le maniche per un nuovo inizio. La popolazione ha dimostrato di volere che questi ragazzi godano di questa opportunità, se oggi abbiamo la casetta in legno è merito di tutti quelli che hanno contribuito». Poi - dopo poche parole del direttore generale dell’Asl 11 Monica Piovi - la parola è passata ad un emozionato Marino Lupi: «E' compito di noi padri costruire le case per i nostri figli più deboli. E qui lo stiamo facendo bene, come ha dimostrato tutto l'affetto che ci è stato dimostrato, andato oltre ogni aspettativa. Se questi ragazzi potessero dirvi anche soltanto una parola vi direbbero sicuramente "grazie"». Accanto alla casetta è stata posizionata una bacheca con tutti i nomi delle persone, delle aziende e delle associazioni che hanno versato un contributo - anche minimo - sul conto corrente di Autismo Toscana. E c'erano più di 200 nominativi, da chi ha versato quindici euro a chi ne ha donati 15.000. Un vero boom di solidarietà, che difficilmente trova precedenti nel passato recente e non della storia locale e che potrebbe diventare un esempio per come gestire eventuali situazioni del genere in futuro. (m.s.)

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