Il dolore
«L’Imu agricola è l’ennesima beffa»
Vigneti e oliveti spazzati via dal tornado ma l’imposta va pagata, la rabbia dei cittadini in assemblea
CERRETO GUIDI. Tasse rinviate per soli sei giorni, a cui s'aggiunge la rabbia per la nuova questione dell’Imu agricola e per i ritardi sull'arrivo dei soldi regionali e statali. Sono queste alcune delle rivendicazioni emerse nell’assemblea pubblica organizzata dalle opposizioni cerretesi al circolo XXIII agosto di Stabbia. Una serata in aperta contestazione con la maggioranza in consiglio comunale, che fino ad oggi si è dimostrata contraria alla possibilità di organizzare un consiglio comunale aperto sul tema del tornado.
Da qui si è creata una spaccatura politica. Per quanto riguarda il problema dell'Imu agricola le nuove disposizioni governative prevedono l'esenzione per i territori cosiddetti "montani". Per gli altri, invece, tocca pagare. Compresi i paesi come Cerreto Guidi, dove le vigne e gli oliveti sono stati spazzati via. Un'altra situazione spinosa che va ad aggiungersi al rinvio - beffa delle imposte per le aziende (dal 16 al 22 dicembre). La voce degli agricoltori in questi ultimi tempi hanno cercato di farsi sentire, perché i danni da loro riportati - evidentemente ingentissimi - non sono emersi allo stesso livello di quelli magari relativi alle aziende. Entro oggi la Regione dovrebbe liquidare finalmente quei 1.200.000 euro per il bonus sociale, che tante famiglie stanno attendendo. Per marzo è previsto il conguaglio, circa 600.000 euro, per un totale di 1.800.000 per aiutare le famiglie che hanno affrontato spese straordinarie nel post- tornado. Al momento invece è in stand-by la somma (3.250.000 euro) che lo Stato ha disposto per cinque province toscane colpite dal maltempo, dopo aver decretato l'emergenza nazionale.
Le opposizioni hanno rimarcato quelle che - a loro parere - sono state le mancanze dell'attuale amministrazione: da una parte il centrodestra con Maurizio Bruni ha ribadito che «la maggioranza è sorda per la questione del consiglio comunale aperto»; dall'altra Simone Barontini della lista civica ha sottolineato che a Cerreto «la sfilata dei politici non ha portato a nulla e che l'amministrazione comunale dovrebbe chiedere scusa per non aver comunicato l'assenza delle coperture assicurative sugli immobili pubblici». Nel mezzo i cinque stelle (Leonardo Mariotti e Giovanna Palamidessi) hanno puntato il dito sulla scuola Santi Saccenti, i cui problemi sarebbero soltanto parzialmente dovuti al tornado. E poi Vladimiro Spinelli di Rosso Cerreto ha parlato «di episodio molto grave» riferendosi alla vicenda dell'abbandono dell'ultimo consiglio comunale da parte del gruppo Pd dopo un alterco tra il consigliere Bruni e lo stesso sindaco. Le opposizioni hanno poi assicurato che questa non sarà l'ultima assemblea pubblica congiunta.
Marco Sabia
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