La protesta
Caccia a 200.000 euro di Imu e Ici non versati
Nuovo giro di vite del Comune di Certaldo contro l’evasione fiscale Controlli sugli sconti per i servizi scolastici, scoperti anche due furbetti dell’Isee
CERTALDO. Oltre duecentomila euro di tributi evasi nel 2014 che il Comune di Certaldo si appresta a recuperare. Prima con le buone (attraverso gli avvisi che saranno inviati ai cittadini) e poi, per coloro che proprio non ne vogliono sapere di pagare, attraverso le cartelle di Equitalia. È il dato che emerge al termine dei controlli effettuati sul versamento di Imu e Ici, svolti con l’obiettivo di ripristinare la legalità e garantire l’equità nei confronti dei cittadini che rispettano correttamente il versamento dei tributi. Una battaglia che il Comune porta ormai avanti da molti anni, avviata nella precedente legislatura del sindaco Andrea Campinoti, grazie anche al lavoro del suo vice Francesco Betti.
Verifiche e incroci di dati che continuano con l'attuale vicesindaco Francesco Dei e che hanno consentito così di scovare altri 200mila euro di mancati introiti. Tutto questo dopo che le verifiche svolte sulle annualità 2012 e 2013, avevano già portato all’invio di 700 avvisi inviati (la proceduta è ancora in corso) per un totale di quasi 600mila euro di imposte da recuperare, nonché 19 segnalazioni qualificate di soggetti sconosciuti al fisco. Risultati frutto anche del lavoro svolto dall'ufficio tributi in sinergia con l'ufficio anagrafe e la polizia municipale che emersero ad inizio 2014.
Nell'anno 2013 sono stati inoltre individuati 14 immobili "fantasma" per i quali sono state inviate 26 comunicazioni ad altrettanti contribuenti. Venti sono stati poi sottoposti ad accertamento e sono stati emessi 74 avvisi relativi a più annualità per un totale di circa 20mila euro. L'indagine promossa negli anni dal Comune ha permesso di mettere a fuoco anche la situazione relativi agli ai contratti di affitto.
Inoltre, tornando all’attività in corso, una determinazione pubblicata sull'albo pretorio mette in evidenza la conclusione dei procedimenti amministrativi per alcune falsità contenute nell'indicatore Isee legate all'ottenimento delle agevolazioni sui servizi scolastici. I controlli sono regolamentati da alcune norme attivate da parte dell'amministrazione comunale nel 2008. Su 103 dichiarazioni controllate, grazie a un sorteggio effettuato dal Comune sulle dichiarazioni, vi sono 2 casi sospetti: il Comune ha avvisato i diretti interessati, invitandoli a presentare le controdeduzioni. Che non sono arrivate. Di conseguenza il procedimento va avanti e si concluderà con la revoca dei benefici e il recupero dei soldi non versati.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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