Sicurezza
Stop definitivo al gas la giunta blocca i pozzi
La Regione ha espresso parere negativo alla valutazione d’impatto ambientale Ora la Lifenergy partirà con i ricorsi per portare avanti il progetto S. Paolo
CERTALDO. Il tanto atteso no all'estrazione del gas a Certaldo adesso è ufficiale. La giunta del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha espresso parere non positivo alla Via, valutazione di impatto ambientale, del progetto della Lifenergy 'San Paolo'. Un no che contrasta con la decisione dei tecnici della Regione che avevano dato parere favorevole al progetto, ritenendolo compatibile per l'ambiente e la salute dei cittadini. La decisione si prefigura come l'ennesimo atto di una battaglia legata all'estrazione del gas che in Valdelsa sta animando da anni il banco della politica locale e regionale, oltre alla nascita di un comitato del no. Il presidente Rossi così prosegue nella sua lotta per uno sviluppo economico e sostenibile dei territori, riducendo così in atmosfera la Co2, l'anidride carbonica che la Lifenergy di Massimo Piazzini vuole estrarre dal sottosuolo di Certaldo. Lo stesso Rossi sa però che il cammino è in salita: «So che il quadro normativo nazionale in materia non è favorevole, ma questa è una battaglia che vogliamo fare e andremo fino in fondo».
Decisione che adesso farà scattare il ricorso al Tar da parte della Lifenergy, pronta a chiedere 500mila euro di danni alla Regione. Una bocciatura politica di un progetto che si scontra con un parere tecnico della stessa Regione favorevole. Uno scontro che la Lifenergy non teme ma che lo stesso Rossi adesso ha deciso di chiudere allontanando le trivelle dal sottosuolo di Certaldo. La Regione conferma così la delibera 756 del 9 settembre 2014 dove in un atto individuava nel recupero dell'anidride carbonica dagli impianti geotermoelettrici una modalità meno impattante rispetto a quella tradizionale di estrazione dal sottosuolo, con evidenti vantaggi, dal punto di vista costi-benefici, sia per l'ambiente che per la stessa attività economica.
Una battaglia che ha già visto scontri in tribunale dove il Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa prima e poi Fabio Mangani, presidente Prociv Arci, hanno visto prevalere sulla Lifenergy che aveva contestato disinformazione e falsità. Accuse rigettate ma che aprono la strada a nuove carte bollate. Adesso dopo l'avvenuta comunicazione alla Lifenergy, la stessa azienda di Massimo Piazzini, darà il via ad un altro round al Tar per cercare di far valere le sue ragioni. A nulla è valsa la lettera inviata dagli avvocati alla giunta Rossi, adesso è scontro.
Giacomo Bertelli
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