La protesta
Muore all’improvviso noto radiologo e musicista
Cordoglio per la scomparsa di Sergio Posarelli, 58 anni, dipendente dell’Asl Si è sentito male nella sua abitazione mentre stava portando fuori i rifiuti
Un malore improvviso che ha portato via una persona amata e conosciuta. Sergio Posarelli, 58 anni, tecnico radiologo dell'Asl 11 e musicista è morto per un infarto. Si è sentito male mentre era in casa e a niente sono valsi i soccorsi. Nato il 19 aprile a Torino (dove i genitori toscani si erano trasferiti), è cresciuto e ha studiato a Empoli dove poi ha sempre lavorato.
L’altra sera era nella sua abitazione e stava portando fuori (nei contenitori all’esterno) alcuni rifiuti quando si è sentito male. Soccorso dal 118, è stato rianimato e portato all’ospedale San Giuseppe. Purtroppo il decesso è arrivato poco dopo.
Come spiega l’Asl 11, era un professionista di grande valore e molto benvoluto per le sue profonde qualità umane. «Faceva parte della grande famiglia dell'azienda sanitaria locale dal 1977 - si spiega - svolgendovi varie attività fra cui anche quella relativa all'evolversi dell'emodinamica dell'unità operativa complessa di cardiologia. Era docente presso l'Agenzia per la formazione dell'Asl 11 all'interno del corso di laurea per tecnici sanitari di radiologia medica. Ed era un punto di riferimento prezioso sia per gli studenti che per i neo assunti. Faceva anche parte della commissione per il rischio radiologico».
Posarelli era poi amante della musica. Ed era un componente storico della band empolese Metrò live band (insieme a Simone Calamai, Elena Profeti, Luciano Chichi, Maurizio Salvadori, Marco Mancini, Nicola Di Cuio, Sandro Bagni, Marco Caponi, Cesare Errico, Duccio Castellacci, Emanuele Campigli, Marco Della Vecchia).
Sergio era il batterista ufficiale da 20 anni e suonava con i The Motown Social Band e con Johnny Wind. Personaggio creativo, di grande carisma, era appassionato anche di antiquariato. Dal suo profilo della band, ecco come si descrive: “Avvicinatosi alla musica dei Beatles con le bacchette in mano, impara tutto quello che può seguendo i vari gruppi della zona. Comincia a fare esperienza sostituendo qualche batterista nei gruppi che segue. E' attratto particolarmente dai Deep Purple, Led Zeppelin ed il Progressive”. E poi: “Non disdegna partecipazioni con gruppi folk suonando percussioni e chitarra. Edopo lunga pausa (10 anni) riprende a suonare con varie formazioni pop, blues, con una leggera preferenza per il rock”. E conclude: totalmente autodidatta. E con i suoi batteristi preferiti: JoJo Mayer, Dennis Chambers, Horacio el Negro Hernandez, Aaron Spears.
Il funerale si svolgerà oggi alle 15 alla Madonnina del Grappa, San Giovanni Battista in via Masini. Poi sarà portato al cimitero comunale di Pontorme per la tumulazione. Lascia la moglie Elena Martini, medico anestesista dell'ospedale San Giuseppe, le figlie Ilaria, 27enne pianista concertista molto nota in zona e in Toscana, e una piccola di 6 anni. E infine la madre Gina Giomi.
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