Il Tirreno

Empoli

Comuni, flop riscossioni privati al posto di Equitalia

di Marco Pagli
Comuni, flop riscossioni privati al posto di Equitalia

Fucecchio e Montespertoli hanno già scelto soggetti diversi per recuperare i crediti Altri stanno per farlo anche se il governo ha prolungato di altri 6 mesi la società

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EMPOLI. La sopravvivenza di Equitalia è stata nuovamente allungata di sei mesi, ma questa volta l’asse tra l’ente pubblico di riscossione dei tributi e i Comuni del territorio comincia a scricchiolare. Per adesso sono solo due le amministrazioni che hanno deciso di voltare le spalle ad Equitalia, affidando parte dei ruoli da riscuotere a società private diverse. Ma altre starebbero già rivalutando la propria posizione. Come? In alcuni casi si è già provveduto a partecipare alla gara indetta da Anci Toscana per l’affidamento ad un gestore privato unico per quasi duecento comuni. Mentre in altri casi valutando l’opportunità di affidarsi direttamente a società diverse.

Ma non mancano i Comuni che preferiscono rimanere alla finestra, in attesa di ciò che potrebbe accadere di qui a sei mesi. Il governo, infatti, è da tempo che continua a riflettere su questo punto e cioè su come sciogliere il nodo Equitalia. Tra le ipotesi in campo c’è la sua soppressione e il conseguente passaggio di consegne direttamente all’Agenzia delle Entrate. Un’opportunità che sembrava doversi materializzare appena pochi mesi fa, ma che secondo alcuni potrebbe trasformarsi in un rilancio della società presieduta da Vincenzo Busa con regole di ingaggio e modalità di azione riformate. Per questo il governo, salvo ulteriori proroghe, avrà tempo fino al 30 giugno prossimo.

Intanto, come detto, a muoversi concretamente sono stati in due: Fucecchio e Montespertoli. Il primo, con una determinazione del 29 dicembre scorso, ha fatto un affidamento diretto alla società M.T. Spa (che ha sede a Santarcangelo di Romagna) per la riscossione coattiva delle entrate mancanti relative all’Ici 2008 e 2009. Poco meno di mille cartelle tra ingiunzioni, preavvisi di fermo e fermi amministrativi da recuperare in 24 mesi per un ammontare di oltre 300mila euro e una spesa per l’amministrazione di poco più di 13mila euro. Chiari i motivi di tale scelta: «La gestione della riscossione coattiva effettuata da Equitalia – si legge nella determinazione – non è risultata particolarmente soddisfacente, soprattutto in questi ultimi anni, come dimostrato dai dati delle riscossioni realizzate, in sensibile calo».

Il secondo comune, invece, ha optato per una soluzione a più vie, lasciando parte dei ruoli (quelli fino al 2012) ad Equitalia e affidandone un’altra fetta a due soggetti esterni: alcuni ad un ente privato e altri alle Poste, che svolge anche attività di recupero crediti. «Equitalia, purtroppo, non sempre ha soddisfatto gli standard di efficienza di cui necessitavamo – spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli – non ci sono garanzie reali sul servizio. Così abbiamo deciso di cambiare: abbiamo partecipato alla gara dell’Anci e in attesa della conclusione del bando ci siamo mossi su altre strade».Ma per chi si è mosso, ce ne sono altri che ancora stanno riflettendo sul da farsi. Come a Montelupo, dove l’amministrazione ha partecipato al bando dell’Anci, ma nel frattempo ha deciso di confermare l’incarico a Equitalia. «Intanto abbiamo imboccato il percorso tracciato dall’Associazione dei Comuni – spiegano il sindaco Paolo Masetti e il vice con delega al bilancio Lorenzo Nesi – ma sui carichi già pendenti abbiamo preferito rimanere con la società pubblica, anche se abbiamo avviato un’attenta riflessione in merito per il futuro». Così anche a Capraia e Limite.

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