Gioco
Tornado, soldi in ritardo per 370 famiglie danneggiate
A fine mese la prima tranche da un milione e 200mila euro della Regione Sarà rimborsato anche lo smaltimento dell’amianto costato 500.000 euro
CERRETO GUIDI. Slitta di venti giorni il pagamento del milione e duecentomila euro da parte della Regione per le famiglie colpite dal tornado del 19 settembre. In partenza si parlava dei giorni appena successivi all'Epifania, nei quali però i soldi non sono arrivati. Adesso entro fine gennaio arriveranno 1.200.000 euro mentre per la fine di marzo gli altri 600.000, per un totale di 1,8 milioni da destinare al cosiddetto bonus sociale di massimo 5mila euro per le famiglie con Isee inferiore a 36.000 euro.
Famiglie da aiutare. Le somme deliberate dalla Regione nei giorni successivi all'emergenza verranno destinate a circa 370 famiglie cerretesi. C'è un ritardo, probabilmente legato alla ragioneria regionale, in quanto le risorse sono già state deliberate da tempo su iniziativa dell'assessore regionale Vittorio Bugli. Arriveranno, insomma, anche se con un piccolo ritardo, dovuto alla burocrazia. Poi a marzo arriveranno i restanti 600.000, burocrazia permettendo.
Le somme urgenze. Il sindaco Simona Rossetti ha inoltre snocciolato alcuni dati legati alle spese affrontate per le somme urgenze di quei giorni: per quanto riguarda il primo soccorso (persone fuori casa, carburante, manutenzioni) il Comune ha speso 119.000 euro, riconosciuti al 100% dalla Regione che quindi li corrisponderà all'ente. Con le somme urgenze, invece, l'amministrazione ha speso circa 1.500.000, dei quali 1.400.000 sono stati riconosciuti dalla Regione. Si tratta di spese dovute allo smaltimento dell'amianto (più di 500.000 euro) e ai lavori fatti e da fare per riparare i danni da grandine e vento. Con queste somme il bilancio 2015 dell'ente potrà respirare un po' e si potrà pensare a nuovi investimenti, oltre a pagare le ditte che hanno lavorato.
Stand-by statale. Ma c'è anche un altro capitolo, quello relativo ai 3.250.000 euro stanziati dal governo per l'emergenza nazionale per cinque province toscane colpite dal maltempo. Ad oggi si stanno ancora contando i danni e facendo le dovute proporzioni, grazie al lavoro del commissario regionale Antonino Melara. Non ci sono notizie su quanto i soldi arriveranno, anche se per legge devono arrivare entro 180 giorni dal giorno della dichiarazione dell'emergenza nazionale.
Il prefabbricato. La Santi-Saccenti è ancora "convalescente", per cui l'amministrazione ha voluto puntare su un prefabbricato che è già stato posizionato nell'area retrostante la scuola media a Cerreto. La Saccenti non era assicurata come gli altri edifici comunali, anche se su questo il sindaco non ha mancato di lanciare una frecciatina: « A parte che assicurare 23 milioni di euro di patrimonio con un tetto massimo di 5 è poco vantaggioso. Poi avremmo speso più di centomila euro di coperture, che comunque avrebbero garantito il risarcimento dei danni soltanto alla palestra di Stabbia, per il resto non sarebbe cambiato nulla».
Consiglio comunale aperto. Ecco un argomento che ha fatto molto discutere, oltre a far litigare il sindaco col consigliere forzista Maurizio Bruni. Le opposizioni chiedono il consiglio comunale, che però non ci sarà: «Abbiamo fatto delle assemblee coi cittadini cercando di comunicare al meglio. E soprattutto siamo sempre stati sul posto in quei giorni molto difficili. Sinceramente essere accusati di non essere stati presenti durante l'emergenza è inaccettabile. L'opposizione vorrebbe fare uno show e a noi non interessa».
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