Sicurezza
Vanno a caccia e trovano un razzo anticarro
FUCECCHIO. E' stato fatto brillare ieri un residuato bellico, la cui presenza nei boschi di Galleno era stata segnalata ai carabinieri della stazione di Fucecchio. Che sono intervenuti sul posto...
FUCECCHIO. E' stato fatto brillare ieri un residuato bellico, la cui presenza nei boschi di Galleno era stata segnalata ai carabinieri della stazione di Fucecchio. Che sono intervenuti sul posto insieme agli agenti del comando territoriale della polizia municipale dell'Unione e agli artificieri del Reggimento Genio ferrovieri di Bologna. Il Panzerfaust è stato trasportato per ragioni di sicurezza in una zona di campagna, su un terreno di proprietà del Comune di Fucecchio, in via di Burello, nella zona del Padule. Dove, intorno alle 11, è stato fatto brillare. Si tratta di un razzo anticarro Panzerfaust di fabbricazione tedesca, risalente alla seconda guerra mondiale. Più nel dettaglio non si tratta propriamente di un lanciarazzi quanto piuttosto di un cannone monouso senza rinculo, che portato a spalla veniva utilizzato per colpire i carri armati alleati come gli Sherman e non solo che in Italia stavano risalendo la penisola. Il Panzerfaust era un'arma semplice e poco costosa, che si dimostrò un'arma estremamente letale per ogni carro colpito, dato che il suo sistema di perforamento produceva un getto incandescente in grado di perforare la corazza di ogni tipo di carro alleato.
L'unico difetto di questa rivoluzionaria arma era l'eccessiva vicinanza (nei primi modelli meno di 30 metri) a cui il tiratore si doveva esporre per riuscire a colpire il carro-bersaglio, rischiando così di essere falciato dai carri avversari. A guerra finita il progetto del panzerfaust entrò in possesso dell'armata rossa e spianò la strada per il lanciagranate russo modello Rpg, il cui erede oggi si trova nelle mani dei guerriglieri di mezzo mondo. (m.s.)
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