Sicurezza
Mangani: «Caos Imu niente sanzioni per i ritardari»
EMPOLI. Ancora l’Imu che grava sui terreni agricoli all’attenzione del sindaco di Montespertoli Giulio Mangani, delegato per l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Sull’argomento si rischia il caos...
EMPOLI. Ancora l’Imu che grava sui terreni agricoli all’attenzione del sindaco di Montespertoli Giulio Mangani, delegato per l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Sull’argomento si rischia il caos visto che il Tar del Lazio doveva decidere se confermare la sospensione del regolamento varato dal Tesoro e finito nel mirino del tribunale amministrativo subito dopo Natale, ma non l’ha fatto. Dunque, a cinque giorni dalla scadenza, siamo di fronte al rischio che i proprietari di terreni agricoli montani siano chiamati a pagare. I pagamenti infatti erano stati congelati sino al 26 gennaio.
Mangani innanzitutto tiene a dire: «Da parte nostra, dei Comuni dell’Unione, voglio rassicurare gli imprenditori sul fatto che noi non applicheremo nessuna sanzione per i ritardi nei pagamenti dopo il 26, in attesa di capire gli sviluppi di questa vicenda come conformemente allo Statuto del Contribuente».
Sotto accusa è il parametro altimetrico adottato per l’imposta 2014 che non tiene conto delle peculiarità territoriali e delle coltivazioni; l’applicazione del tributo prevedeva, infatti, un’esenzione in modo indifferenziato solo per i terreni montani al di sopra di 600 metri d’altitudine; esenti invece quelli coltivati da imprenditori agricoli professionisti e coltivatori diretti tra i 600 metri e i 281 metri d’altitudine, mentre al di sotto erano tutti tenuti all’intero versamento.
«Il provvedimento del Tesoro – spiega Mangani - arriva a bilanci comunali già chiusi e, a detta dello stesso Tar del Lazio, presenta elementi di grave pregiudizio a partire dall’incertezza dei criteri applicativi, con particolare riguardo all’altitudine delle sedi comunali, fino alla violazione di principi fondamentali quali l’irretroattività delle norme. Mi auguro che il governo restituisca le somme ricevute sul 2014 e che ci si metta a trattare come rivedere il provvedimento per il 2015».
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